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. . . Mentre l’Italia cerca di andare a “passo di cavallo” (così ha definito il governo, l’intervento per le regioni del Sud, alle 13.30 del 15 dicembre 2011 durante l’incontro con i presidenti delle regioni del Sud).

 

«A causa della politica rammollita la città è tornata indietro di tanti anni» Sabato l’attesa assemblea per eleggere i principali organi gestionali.

Gaetano Vena
PAOLA
Da quasi una settimana si è affievolito l’entusiasmo per la campagna elettorale. Ormai si danno per scontati gli scenari politici che caratterizzeranno questa campagna, con due grosse coalizioni e due, al massime tre liste civiche. Il punto nodale, che sembra aver bloccato il fervore che animava i partiti, i movimenti e le stesse coalizione, pare sia l’assenza o la mancanza della figura del candidato a sindaco.
Entro la fine della settimana è previsto l’incontro tra Pdl, Pri e Udc (ognuno con proprio candidato a sindaco). Per sabato è prevista l’assemblea-congresso” per le elezioni dei principali organi gestionali del Pd. Per il 20 dicembre, alle ore 18, per la terza volta si dovrebbe riunire il centrosinistra e i tre o quattro candidati a sindaco di cui si parla: Di Natale, Carnevale ,Gravina,D’Andrea.
Due solerti e intuitivi dirigenti del Pd, che nel passato hanno avuto sempre un peso sotto il profilo politico e sindacale, vale a dire Vittorio Crocicchio (ex segretario dimissionario, per sua irrevocabile scelta, del circolo, ed ex segretario regionale della Filt-Cgil) e l’amico fraterno e compagno di tante lotte politiche e sindacali, Mario Valitutti (ex componente dell’assemblea nazionale della Margherita e da anni dirigente del Pd) si sono sfogati amaramente contro la politica “rammollita” che è sfociata nell’anti-politica. «Come nel caso di Paola – affermano – riportando indietro la città di tanti anni e facendola diventata “moscia”, con il Pd «che si è frantumato».
Il Partito democratico, affermano all’unisono i due esponenti politici, «è alla ricerca di un candidato a sindaco che condivide un progetto e un programma assieme all’aspirante sindaco per far voltare veramente pagina a questa città, fortemente penalizzata e molto indebolita». A tutto, si aggiunge, «c’è un tessuto democratico fortemente diviso e ridotto a pezzettini. Manca il confronto, la discussione seria e leale, la filosofia ideologica. La possibile riunione di tutto il centrosinistra è ancora in alto mare. Alle riunioni del Psi o dello stesso Partito socialista del sindaco, il movimento di Gravina non ha mai partecipato il Psdi di Lamberti».
Quali i motivi? «A tutt’oggi non sono chiari: misteri della politica paolana», concludono Crocicchio e Valitutti. «Per quanto ci riguarda, in questa legislatura è andata perdendo sin dall’inizio la caratteristica forza che si richiama al centrosinistra. Siamo convinti che quando si migliora con un’efficiente azione amministrativa lo standard dei servizi, le condizioni economiche delle famiglia, quando non si avrà più timore di potersi ammalare per l’inquinamento ambientali (mare sporco, depuratori non sempre funzionanti), quando finalmente ci potrà essere un governo cittadini all’altezza della realizzazione di questi e altri obiettivi necessari per migliorare la vivibilità, solo allora potremo riprendere a sperare nel futuro».
SBIRCIATO da GAZZETTA DEL SUD
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