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Le due anime del Pd trovano la sintesi durante l’assemblea degli iscritti di venerdì.

Molto ancora c’è da fare come hanno dichiaratogli esponenti del partito nel corso dell’incontro.

Gaetano Vena
paola
«L’assemblea è stata ricca di interventi che hanno rilanciato il partito all’insegna della ritrovata unità». È un passaggio formale che dà il primo impatto leggendo il comunicato emesso ieri mattina dal coordinatore cittadino circa la prima riunione ufficiale di sabato sera, all’Hotel Belvedere, tra gli ex due tronconi del Pd e delle varie anime dello stesso partito che per anni sono stati divisi accusandosi reciprocamente e vivendo in continua tensione specialmente circa un anno fa quando il dirigente Graziano Di Natale volendo anticipare lunità è passato con la maggioranza diventando il capogruppo di “Socialisti e Democratici e ottenendo anche la visibilità di un altro giovane Pd, Francesco Città, nominato assessore al Bilancio. L’unita “formale” è stata ritrovata, ma in effetti non c’è stata una grande festa. A circa tre anni di distanza dagli screzi e dagli scontri avvenuti in seno al circolo è difficile cancellare tutto di un colpo. «Ci vuole ancora del tempo per fare decantare il risentimento che si è accumulato negli anni», hanno commentato in molti. Addirittura Mario Valitutti noto e abile dirigente, nel suo intervento senza peli sulla lingua, ha parlato chiaramente dicendo di non condividere quello che si sarebbe deciso per l’eventuale scelta del sindaco «ma io rimarrò ugualmente nel Pd rispettando le regole statutarie». Ma accenniamo in sintesi all’assemblea degli iscritti tenutasi venerdì sino a tarda ora al ristornate Belvedere con una sala gremita di oltre 200 dei 356 e vari simpatizzanti per discutere su quella che è la linea politica già impostata dal coordinamento. «I democratici – si rileva nella comunicato – hanno fondamentalmente ratificato, confermando il coordinamento cittadino e le linee guida tracciate dall’organo direttivo esposte dal coordinatore Gerardo Carnevale. La linea guida ha come punto cardine l’unità del centrosinistra e la costituzione di un’ampia coalizione con l’individuazione per il tramite delle primarie del candidato a sindaco. Il Partito democratico – si sottolinea – si candida alla guida della stessa e che partendo dai partiti del centro sinistra sia aperta al contributo della società civile e dell’associazionismo cittadino fino a coinvolgere le forze dei centro come l’Udc. Tra gli interventi – si evidenzia – quello del neo consigliere Pd Stefano Perrotta, Mimmo Scagliola, Salvatore Ciraulo, Mario Valitutti, Cosmo De Matteis che ha parlato di ordine pubblico, l’assessore Francesco Città, i componenti del coordinamento Leopoldo Lombardo e Francesca Sbano, la giovane Maffongelli e il capogruppo Graziano Di Natale che sollecitato dall’assemblea degli iscritti, ha dato la propria disponibilità a candidarsi alla carica di sindaco per il Partito democratico e ha messo a disposizione la sua persona per qualsiasi ruolo che il Pd vorrà assegnargli. All’assemblea degli iscritti ha partecipato l’europarlamentare Mario Pirillo. Fin qui il comunicato del circolo Pd. «Quello che positivamente emerge per prima – è stato detto – che il Pd è riuscito a raggiungere questa traguardo apprezzabile, ma ancora molto precario e incerto. C’è voluta la strategica diplomazia di Gerardo Carnevale (ha organizzato la festa del Pd e ha fatto anche un incontro con la maggioranza del sindaco Perrotta). Molte cose però stridono fortemente. Si ritiene infatti che i due centro sinistra ormai si avvierebbero ad una rottura definitiva per una possibile riunificazione». Perché? «Un loro consigliere – ci è stato risposto – Stefano Perrotta ha pubblicamente dichiarato di aderire al gruppo del Pd lasciando quello del sindaco».
SBIRCIATO da GAZZETTA DEL SUD del 19/12/2011
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