Il coordinamento del Pdl: «Ormai i creditori fanno la fila dietro la porta»

«L’amministrazione comunale ha prodotto una marea di debiti, ha creato una fila di creditori fuori le porte del Comune, ha sperperato i fondi della spesa corrente senza produrre ricchezza economica e sociale per la comunità, ed oggi, agli sgoccioli della consiliatura, questa stessa amministrazione vuole coprire i buchi attraverso oltre 2 milioni e mezzo di euro da chiedere a cittadini paolani nel solo mese di dicembre». E’ l’amaro sfogo del locale coordinamento del Partito delle Libertà che, solo alcuni giorni addietro, ha appreso da una nota dell’Utc e dell’ufficio tributi «che “i cittadini sono lieti di pagare”». «Peccato che tale dato sia smentito dalle numerose
richieste di consulenza legale, da un rischio di contenzioso di cui il Comune avrebbe potuto far volentieri a meno», replica il Pdl. «E’ in ogni caso opportuno – aggiunge – specificare che la scelta di aumentare l’Ici sui terreni è una scelta tutta politica, di indirizzo programmatico, non prevista da alcun obbligo legislativo. Una scelta che contestiamo. In un periodo di crisi economica, in una Città dove c’è un enorme tasso di disoccupazione, con una
già elevata pressione fiscale comunale, è un’ingiustizia sociale assistere a tale prelievo fiscale». In poche parole, «invece di parlare di fatti concreti, delle tasche dei cittadini paolani che vengono nuovamente assaltate da provvedimenti della giunta Perrotta ingiustificati e depressivi, si tenta, nel pieno di un delirio di onnipotenza, di dare lezioni su cosa sia oggi la politica », spiega, tra l’altro, il Pdl in relazione a un intervento politico recente. «Molto più della politica, purtroppo – aggiunge – gli steccati li erige il classismo snobbista e lobbista di taluni amministratori paolani, malcelato da mieloso buonismo».
E ancora: «Le famiglie normali, quelle che con umiltà, sacrifici, ed onestà, anche a Paola, ogni giorno costruiscono il futuro dei propri figli, scompaiono dai ragionamenti di taluni amministratori, troppo impegnati a mantenere la poltrona, a combinare alleanze personali, di categoria, settarie. La politica dovrebbe alzare invece gli steccati verso queste metodologie deleterie per un sistema democratico e partecipato. Non è un male che esistano
partiti quando questi aggregano, soprattutto i giovani come da tempo fa il Pdl, e soprattutto quando siano le forze politiche a ragionare e confrontarsi, su programmi ed idee, e non su come tutelare interessi diversi, magari tramite la politica stessa». Per questo motivo il Pdl, con le proposte già presentate in consiglio comunale, si dice «pronto a discutere seriamente, ad esempio, di come ristabilire un’equità sociale venuta meno con il provvedimento Ici sui terreni, facendo anche un’analisi attenta della situazione debitoria del Comune di Paola, ricercandone le cause e le soluzioni che vadano a soddisfare tutti quei creditori che per aver fornito beni e
servizi al Comune hanno il diritto di essere pagati. Con coraggio e soprattutto al di sopra di ogni interesse, oggi, anche forze politiche prima vicine all’amministrazione comunale, sostengono che il provvedimento
della giunta Perrotta sull’innalzamento dell’imposta comunale sui terreni, pone più di qualche problema».
Il Popolo della Libertà di Paola, tra l’altro, «vista la disponibilità a ridiscutere il provvedimento ingiusto che colpisce i cittadini, facendo ricadere su di questi una stangata senza precedenti, è ovviamente pronto nelle sedi istituzionali a dare il proprio contributo affinchè si ponga rimedio ad un’ingiustizia sociale ed assolutamente debole sul piano giuridico. Purtroppo la battaglia svolta dal Pdl contro l’innalzamento dell’Ici sui terreni rivisitati nel Psc, ha trovato l’amministrazione comunale completamente indifferente – conclude – ma porgiamo la mano a chi, evidentemente, come noi, è preoccupato per un’azione amministrativa decadente e fallimentare.
Di questo infatti si tratta».

GUIDO SCARPINO

SBIRCIATO su CALABRIA ORA del 23/12/2011

Annunci