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Paola. La coalizione del sindaco annuncia: «Andremo avanti sul percorso già tracciato»
«Non vogliono le primarie»
Carnevale, coordinatore Pd, illustra i motivi della rottura con i perrottiani

di PAOLO VILARDI
PAOLA – Il coordinatore del Pd Gerardo Carnevale illustra i motivi dell’abbandono di giovedì sera della propria delegazione, a pochi minuti dall’inizio, del tavolo delle trattative con i partiti fedeli al sindaco Roberto Perrotta e col movimento Paola al Centro, dell’ex Pdl Carlo Gravina. Una decisione che sancisce la rottura tra le parti, ma nessuno sembra abbia chiuso definitivamente la porta, in quanto l’obiettivo comune rimane ancora la riunificazione del centrosinistra.
Al contempo il raggruppamento del primo cittadino, composto da Idv, Mpa, Psi, Sinistra ecologista ed i movimenti civici Paola al Centro e Vivere Paola, va avanti per la propria strada e a breve indicherà Carlo Gravina quale
candidato a sindaco ufficiale.
Procedendo con ordine ecco i motivi illustrati da Carnevale sull’abbandono anzitempo dell’interpartitica: «Ho dato seguito all’indicazione dell’assemblea degli iscritti che mi dava mandato politico di formare una coalizione caratterizzata da partiti facenti parte del centrosinistra e successivamente aprire un confronto con i movimenti, liste civiche e i partiti di centro su una discussione programmatica, al fine di elaborare un progetto che
potesse rappresentare l’intera coalizione. Ci siamo trovati invece, nostro malgrado ad un tavolo di trattative con la base di partenza diametralmente opposta alla nostra – prosegue Carnevale – dove a mio avviso non c’erano le condizioni essenziali per poter iniziare un dialogo».
Solo il tempo di un confronto flash, quindi, e per Carnevale non poteva essere diversamente: «Non abbiamo voluto far perdere tempo –aggiunge – a coloro i quali hanno già un’indicazione di massima di candidato a sindaco e non sono disponibili ad affrontare le primarie di coalizione per l’individuazione dello stesso e per la legittimità di un programma sottoscritto da provenienze completamente diverse sia per quanto concerne l’amministrazione della città sia diametralmente opposte sotto il profilo politico. Per cui riteniamo di aver fatto la cosa più giusta, ripartendo dalla politica, quindi coinvolgendo tutti coloro i quali si sentono di appartenere al centrosinistra, per redigere un programma credibile e fattibile e in considerazione delle difficoltà che si dovranno affrontare ed aprirci a quella società civile che voglia contribuire ad un’esperienza amministrativa di centrosinistra”.
In chiusura di intervento Carnevale pungola il primo cittadino: “Con rammarico devo costatare che il Pd ha vissuto anni di lacerazione in quanto alcuni di noi avevano voluto forzare l’indicazione politica per andare ad amministrare con il sindaco uscente Roberto Perrotta, al fine di comporre un quadro unitario quanto più possibile di centrosinistra”. Chiaro il riferimento del coordinatore Pd a Graziano DiNatale. “Oggi invece quel sacrificio
che ha comportato non poche divisione all’interno del Pd, non è stato ripagato poiché a quanto sembra il primo cittadino, espressione del Psi, vuole ripartire da ben altra indicazione”.
La controparte al tavolo delle trattative dal canto suo, una volta andata via la delegazione Pd ha deciso di proseguire sulla strada già tracciata, “in modo da organizzare la nuova coalizione, preparare il relativo programma politico e di individuare il candidato a sindaco. Tutti i partecipanti –si legge in una nota – memori della responsabilità di evitare derive demagogiche e populistiche terranno ben presente le giuste correzioni ed i fisiologici
miglioramenti. Ogni intervenuto ha conferito mandato ai propri rappresentanti per verificare ogni ulteriore possibile coinvolgimento tanto di gruppi politici, quanto di associazioni civiche, quanto ancora di singole persone, dal momento che è stata ribadita la volontà di creare una coalizione aperta ad ogni modello di partecipazione libera e indipendente e chiusa rispetto a forme di politica personalistica e retriva”.
In questa ottica i perrottiani ribadiscono la strategicità di perseguire un accordo con forze come il Pd, ad evidenziare che la spaccatura non è profonda, “stante i ripetuti ragionamenti, le esperienze già fatte e le affinità esistenti”.
Una volta esaurite queste fasi ed espletata la scelta del candidato a sindaco, si legge a fine nota, «nel rispetto di quella che è la volontà comune di legittimarsi e di contaminarsi reciprocamente, dando priorità alle proposte e alle scelte amministrative rispetto al ruolo delle persone, ci si presenterà alla città per discutere ed ampliare le proprie basi programmatiche».

SBIRCIATO su IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA del 24/12/2011

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