Stasera la scelta della candidatura

Il segretario socialista Caruso spera che i democratici possano tornare sui propri passi dopo i recenti attriti

Gaetano Vena
PAOLA
Probabile “fumata bianca”, questa sera, per il candidato a sindaco della coalizione di Roberto Perrotta. L’aspirante primo cittadino per le amministrative di primavera potrebbe configurarsi nella sigla “Paola al Centro” coniata dal medico Carlo Cravina, con la raccolta di 80 firme e appoggiata con appassionata collaborazione dell’imprenditore Pasquale Di Blasi.
Le forze politiche Psi, Sinistra ecologista, Italia dei valori, Movimento per l’autonomia e il movimento civico “Vivere Paola” dopo varie riunioni hanno concordato «di proseguire nel confronto già avviato, arricchiti dell’esperienza della consiliatura che sta per finire. Stasera – alle 18,30 – si riuniranno al Sant’Agostino per la scelta collegiale del candidato a sindaco ed espletare l’elaborazione del programma per la presentazione alla cittadinanza. «Con nostra grande rammarico ritengo che non sarà presente il Pd – ha detto il segretario del Psi Franco Caruso – con il quale avevamo già predisposto le basi facendo tre incontri con la sua delegazione preposta». Lo scorso 22 dicembre, il Pd rappresentato dal responsabile del circolo Gerardo Carnevale e altri 4 o 5 delegati, dopo aver ascoltato alcuni interventi – secondo quanto si è appreso appreso – ha abbandonato la riunione dicendo che non esistevano più le condizioni per andar avanti. I reali motivi sarebbero questi e altri. Il 17 dicembre, quando il Pd per la prima riunione degli iscritti finalmente riunificati venne convocato da Carnevale, non si parlò di primarie perchè non era previsto ma a sorpresa venne indicato dalla sala (più di 200 persone) come candidato a sindaco Graziano Di Natale che, con la sua adesione alla maggioranza del Governo Perrotta, avrebbe voluto anticipare la riunificazione del centrosinistra. Per il meeting è stato invitato, a dire dalla controparte l’ex vicesindaco Piero Lamberti e non il sindaco Perrotta, ormai in stridente dissenso con il Psdi.
Caruso ha auspicato «che nella piena autonomia il Pd possa ripensaci e tornare sui suoi passi. Perché è un partito che rappresenta l’altra parte del centro sinistra che purtroppo a Paola è stato da anni diviso». Lamberti, che potrebbe allearsi con il Pd, ha già scelto il proprio candidato a sindaco nella persona di un attuale assessore della maggioranza del sindaco Perrotta. E quindi nello stesso schieramento Pd-Psdi i candidati sarebbero due. La situazione ovviamente non quadra. Il tutto potrebbe andare se fra i due partner e altri eventuali alleati si individuasse un terzo candidato di superamento. Ma ciò, a quanto pare, non è possibile perché nel Pd secondo le voci che circolano bisogna espletare le primarie.
«La riunificazione del centrosinistra – ha affermato un ex dirigente del Pd – al momento è fallita e difficilmente si potrà sanare». Intanto la coalizione della maggioranza del sindaco ribadisce: «la strategicità che tenteremo è di perseguire un accordo con le forze come il Pd stante i ripetuti ragionamenti, le esperienze già fatte e le affinità esistenti sono importanti; ma se il Pd continua come ha fatto noi andremo avanti». La coalizione comunque non chiude la porta, lasciandola sempre aperta per altri movimenti civici, sinistra diffusa, giovani e persone della società civile. Il terzo possibile candidato perrottiano di cui si parla da tempo potrebbe essere il medico Carlo Gravina.
SBIRCIATO su GAZZETTA DEL SUD del 29/12/2011
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