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Foto del Campione Italiano Fotosub Francesco Sesso e montaggio grafico di SBIRCIAPAOLA

Il risveglio del primo giorno del 2012 ha lasciato attoniti tutti coloro che hanno ricevuto da Piero Greco la triste notizia: “Purtroppo l’inizio del nuovo anno non riserva una buona sorpresa a noi del GSP ed a tutti i devoti di S.Francesco di Paola. Oggi dopo aver notato che mancava la boa che indicava il sito dove avevamo deposto la Statua di S.Francesco, mi immergevo con Lorenzo come assistente per posizionare lì un’altra piccola boa.Purtroppo appena immerso non trovavo più la Statua ed il grosso corpo morto che la sosteneva, ma solo un grosso buco nella sabbia. Sicuramente una strascicante e di grossa stazza e non del luogo ha preso boa, corpo morto e Statua e chissà dove l’ha gettata. Il masso che sosteneva la catena è rivoltato al contrario e non c’è più traccia del santo in un raggio di circa 80/100 mt. Questa,amici, rivolta a tutti voi, è una richiesta di aiuto affinchè possiate aiutarmi a ritrovare S.Francesco degli Abissi. Grazie per tutto quello che vorrete fare iniziando, se volete , con il condividere questo post,Piero.”

Piero Greco, per chi non lo conoscesse, per quei pochi, oltre ad essere presidente del Gruppo Subacqueo Paolano è stato il protagonista assoluto, con i suoi sub, dell’operazione San Francesco degli Abissi: ha progettato e condotto le operazioni d’inabissamento della statua di San Francesco da Paola a largo della costa paolana. Operazione voluta dal Comune di Paola e dai devoti cittadini, nonchè dallo stesso GSP del quale invitiamo a visitarne il sito cliccando qui.

schema pesca a strascico

La statua di San Francesco degli Abissi, inabissata nel novembre 2007 a 996m dalla costa ad una profondità di 28m, quindi non c’è più. Nella migliore delle ipotesi è stata erroneamente ingabbiata da qualche peschereccio che, effettuando la pesca a strascico sotto costa, l’ha sdradicata con la sua base e trainata. Questa ipotesi farebbe pensare che il peschereccio l’abbia solo spostata dalla sua sede naturale e deposta successivamente sul fondale per la rottura delle stesse reti. L’altra ipotesi che qualcuno ha avanzato è il furto per il notevole peso della statua realizzata in bronzo che, come tutti sanno, è una lega di rame e stagno: basti pensare che il rame è valutato oggi circa 7.000€ la tonnellata e che la statua pesa circa 450kg, i conti sono presto fatti: bottino di circa 3.000€. Ne valeva la pena? Non crediamo. Se fosse sto un vero e proprio furto l’avrebbero staccata dalla base in calcestruzzo armato: solo questa zavorra pesa migliaia di chili.

Altra ipotesi, da non tralasciare, è che il mare mosso dei giorni precedenti l’abbia spostata.

La devozione verso il PATRONO DELLA GENTE DI MARE è risaputa e oggi interessa in particolare un turismo di tipo religioso volto principalmente al Santuario. Con la deposizione della statua in mare si è però creata un’altra meta, non solo turistica che, anche se con oggettive difficoltà di raggiungimento, stava cominciando a coinvolgere tanti turisti, fedeli e non. Nell’estate 2010 si è svolta la prima manifestazione in onore appunto alla statua inabissata organizzata dall’associazione SF(i)DA (acronimo di San Fancesco Degli Abissi) costituitasi per l’occasione, con la collaborazione dello stesso Gruppo Subacqueo Poalano e del Centro Sportivo Il Gabbiano: l’evento chiamato UN SALUTO A SAN FRANCESCO DEGLI ABISSI ha visto la partecipazione di più di cinquanta atleti alle gare di nuoto che prevedevano il raggiungimento della boa segnaletica della statua inabissata.

Realizzata dal noto scultore calabrese di Zungri (VV) Michele Zappino (formatosi all’Accademia di Brera) e corredata dall’elemento iconografico del bastone, simbolo della potenza divina e strumento unificatore del Cielo con la terra, la statua è stata deposta nel mare di Paola esattamente dinanzi la foce del torrente Isca in direzione del Convento dei Minimi. Alta 2,30 metri, è dedicata alle persone con disabilità. E’ risaputo infatti che l’impegno principale di Piero Greco e del suo gruppo è profuso nei confronti dei diversamente abili.

Una grande perdita per tutta la popolazione residente e non, un inizio d’anno all’insegna dello stupore per questa grande mancanza, sia essa causata volontariamente da qualcuno, sia essa accidentale.

SBIRCIAPAOLA si augura che il tam-tam che sta nascendo sul web e la condivisione delle tante segnalazioni possa essere d’aiuto per il ritrovamento del nostro amato Santo.

Clicca qui per vedere il video realizzato da Telecosenza sulla deposizione in mare della Statua di San Francesco di Paola.

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