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Dal Psdi nuove precisazioni e un attacco al movimento “Paola al Centro”

Paola. «L’amministrazione comunale adesso sta correggendo il tiro per recuperare credibilità»

di PAOLO VILARDI
PAOLA – «Anche se con ritardo e dopo aver seminato il panico nella popolazione paolana per il diffuso spauracchio dell’arrivo di nuove e pesanti tasse locali dovute all’Ici, su presunte aree fabbricabili, l’Amministrazione Comunale sta cercando di recuperare credibilità avvicinandosi sempre di più alle proposte avanzate dal Psdi».
Continua la battaglia sull’Ici, che ha sollevato una diatriba tra gli stessi partiti della maggioranza. Ad intervenire nuovamente in una nota sono i socialdemocratici: “Recentemente è apparso sulla stampa un articolo: “Ici il Comune precisa” in cui pare che il Comune stia prendendo atto che non è possibile tassare aree “cosiddette edificabili” se queste non esistono più in quanto sono state espropriate da anni o perché si è in presenza di passaggi di acqua, luce e gas (pesanti servitù coattive) o ancora perché si è in presenza di viabilità interna ai lotti, di parcheggi, ecc. (in altri termini opere che servono alla collettività pubblica o privata che occupando parte dei terreni, elencati nell’avviso comunale del Settore N.7 – Attività Economiche e Produttive – del 29 novembre 2011, fanno sì che il terreno non può essere più, di fatto, assolutamente edificato)”.
Ciò non significherebbe che tutti i problemi, legati all’imposizione Ici sulle aree “astrattamente edificabili”, siano stati già risolti. “Rimane in piedi ancora il discorso legato al lotto minimo (1.200 metri quadri) – è scritto ancora nella nota – ed alla superficie minima per intervento Pau (6.000 metri quadri) al disotto dei quali non è possibile edificare. Pertanto non esiste un lotto minimo su cui edificare (almeno 1200 metri quadri) o non esiste un Pau approvato (quindi con una superficie a disposizione di almeno 6000 metri quadri su cui si possa edificare), non è possibile edificare qualsivoglia costruzione e di conseguenza non è ammissibile alcuna imposizione Ici sull’area di pertinenza perché, appunto, di fatto, non trattasi di aree effettivamente edificabili.
I terreni che non hanno questi requisiti sono facilmente identificabili dalla carte catastali (anche se non aggiornate) e soprattutto, tutto ciò è facilmente dimostrabile ad opera dei cittadini proprietari di piccoli appezzamenti
di terreni. Quindi non c’è bisogno di alcuna perizia giurata, come il movimento Paola al centro ha suggerito; tutto ciò chiaramente allo scopo di non far gravare sulle tasche dei cittadini ulteriori spese inutili e dannose per le economie delle famiglie. A tal uopo si propone –si legge in chiusura di nota – che solo in casi particolarmente complessi si debba ricorrere alla redazione di atti professionali (perizie giurate, relazioni di asseveramento, ecc.) allo
scopo di accertare la verità sullo stato dei luoghi e dei terreni e quindi arrivare a una corretta e giusta misura impositiva ai fini Ici”.

SBIRCIATO su IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA del 02/01/2012

SBIRCIAPAOLA aveva già pubblicato altri interventi in merito, per approfondire basta cliccare sui titoli dei post:

COMUNE DI PAOLA: COMUNICATO DEL 23/12/2011 del 28/12/2011

STUDIARE PRIMA DI SPIEGARE del 26/12/2011

COMPITINO PER LE VACANZE: ICI del 26/12/2011

ICI, REPLICA DEGLI UFFICI AL PDL del 16/12/2011

ICIt A PAOLA del 14/12/2011

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