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Psc e Ici: un gruppo di cittadini contro l’amministrazione

Paola. Attacco dopo le ultime decisioni in materia di piano strutturale

di FRANCESCO STORINO
PAOLA – Psc e nuovi terreni edificabili nell’occhio del ciclone. Un gruppo di cittadini contesta il comune e l’amministrazione rea di non essere andata incontro alle esigenze della cittadinanza. Anche a Paola la popolazione effettiva è in diminuzione il turismo è in netto calo e le case rimangono vuote. In tutta questa drammatica situazione il comune di Paola cosa fa? «Allo scopo di reperire maggiori entrate fiscali, ha considerato sufficiente il semplice inserimento del terreno agricolo nel Psc come area fabbricabile per considerarlo tale anche ai fini Ici, non tenendo conto che ci sono anche tanti onesti cittadini che hanno oggi difficoltà di pagare l’Ici su questi terreni». A dire di questi cittadini il Comune spende male i suoi soldi (mutui e debiti vari): «Ma non è giusto che a pagarne le spese siano i paolani».
Nell’ultima nota del Comune la Giunta ha fatto un passo indietro precisando fra l’altro che: «La superficie reale dei terreni potrà essere prodotta solo dalla parte interessata essendo, questa, l’unica a conoscere la situazione concreta attuale».
Adesso questi cittadini si chiedono «con quali parametri il Comune ha attribuito ad un terreno la natura di area fabbricabile? Non è certo il cittadino che deve produrre la documentazione per far conoscere al Comune di Paola la situazione concreta attuale». Per cui si ricorda che «a seguito dell’adozione in data 5 febbraio 2008 del Nuovo Regolamento Urbanistico, e della successiva approvazione definitiva del 25 ottobre 2008, rende necessario
ridefinire i criteri per la valutazione del valore venale delle aree fabbricabili derivante dalle nuove disposizioni urbanistiche che hanno introdotto un diverso sistema di zonizzazione e di potenzialità edificatoria rispetto agli strumenti urbanistici pre-vigenti e per dare giusto completamento all’obbligo imposto alComune, dall’art. 31 comma 20 della Legge 289/2002, di comunicare ai cittadini l’intervenuta edificabilità delle aree possedute». E i Comuni, quando attribuiscono ad un terreno la natura di area fabbricabile, ne danno comunicazione al proprietario a mezzo del servizio postale. «Se il Comune non dà comunicazione al proprietario dell’attribuzione a un suo terreno della natura di area fabbricabile, non può essere irrogata alcuna sanzione, in virtù del principio generale della tutela dell’affidamento e della buona fede del contribuente (Direzione federalismo fiscale, documento protocollo 16506/2010 del 16 luglio 2010)».
A questo si aggiunge che «l’art. 5 del D.Lgs. 504/92 stabilisce che la base imponibile ai fini della determinazione dell’Ici da corrispondere per le aree fabbricabili è costituita dal valore “venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all’indice di fabbricabilità, alla destinazione d’uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento dei terreni necessari per la
costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato della vendita di aree aventi analoghe caratteristiche».
Mancano poi, a dire di questo gruppo di cittadini, i cosiddetti piani attuativi e inoltre una domanda sorge spontanea se il terreno non ha i crismi di potenziale edificabilità come ci si regola?
Come sottolineato dalla Suprema Corte, risulta logico dedurre che «se l’edificazione è vietata fino all’approvazione dei piani attuativi (piani particolareggiati o di lottizzazione) o fino a quando la norma di salvaguardia non è stata revocata o dichiarata decaduta, con la conseguente impossibilità di fatto di ottenere valida concessione edilizia per edificare, non è sostenibile che quell’area è utilizzabile a scopo edificatorio. La utilizzabilità presuppone
la possibilità attuale e non potenziale di edificare. Senza dubbio genererà un considerevole contenzioso con il Comune,i quali continueranno,per note ragioni di cassa, a perpetuare la loro prassi impositiva».

SBIRCIATO su IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA del 3/01/2012

 

Ricordiamo che SBIRCIAPAOLA aveva già pubblicato altri interventi in merito, per approfondire basta cliccare sui titoli dei post:

COMUNE DI PAOLA: COMUNICATO DEL 23/12/2011 del 28/12/2011

STUDIARE PRIMA DI SPIEGARE del 26/12/2011

COMPITINO PER LE VACANZE: ICI del 26/12/2011

ICI, REPLICA DEGLI UFFICI AL PDL del 16/12/2011

ICIt A PAOLA del 14/12/2011

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