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Foto del Campione Italiano Fotosub Francesco Sesso e montaggio grafico di SBIRCIAPAOLA

Anche l’utilizzo dell’ecoscandaglio-sonar è risultato vano

Nella giornata di ieri, grazie ai subacquei del gruppo di Piero Greco ed alla famiglia di pescatori di San Lucido rappresentata da Gianni e Andrea Mazza, in sintonia con la Capitaneria di Porto di Vibo Valentia, sono state operate ricerche nei fondali con gli scooter subacquei e con l’ecoscandaglio-sonar al fine di rintracciare la statua marina di San Francesco di Paola, installata quattro anni addietro a 33 metri di profondità e scomparsa nel nulla da diversi giorni, mentre i carabinieri della compagnia di Paola hanno assunto informazioni sulla testimone che avrebbe visto la statua mentre veniva portata via su un camion.
Ma procediamo con ordine. I carabinieri della compagnia di Paola, nella persona del tenente Paolo Zupi, hanno ascoltato l’altro ieri l’ex vicecomandante della polizia Municipale di Paola, Francesco Chiappetta, il quale ha raccontato la versione dei fatti raccolta dalla testimone R. M. in relazione al presunto avvistamento della statua marina di San Francesco su un camion bianco a bande nere che transitava giorni addietro sulla strada statale 18, da Paola verso San Lucido.
Sono in corso, pertanto, indagini di polizia giudiziaria al fine di stabilire l’attendibilità della testimone, conosciuta come «persona seria e credibile», ma anche per stabilire con esattezza se la donna abbia avvistato quella specifica statua o, al contrario, una scultura simile.
La polizia municipale di Paola, a scanso di equivoci, attraverso l’ispettore direttivo Marcello Salerno ha già contattato una fonte della comunità dei frati Minimi di San Francesco al fine di comprendere se in quella data specifica sia stato trasportato un monumento sacro, ma la risposta è stata negativa.
Nessuna ipotesi, comunque, viene scartata, ma quella del furto resta la più credibile, anche e soprattutto perché da giorni decine di subacquei e pescatori, con grande professionalità e dedizione stanno scandagliando tutti i fondali a nord del territorio di Paola, ma della statua, ad oggi, nemmeno l’ombra.
Appare logico avvalorare l’ipotesi, pertanto, che il monumento sia stato realmente rubato da qualcuno.
Alcuni giorni fa i sub di Piero Greco, aiutati dai pescatori della marineria di Paola, nelle persone di Danilo Perrotta e Santino Sarpa, grandi devoti del Santo, hanno scandagliato diversi metri di fondali attorno al buco rimasto
nella sabbia dalla rimozione del grosso monumento in lega di bronzo.
Ieri, invece, sono stati organizzati tre turni di lavoro. La marineria di San Lucido, grazie alle strumentazioni messe a disposizione dei Mazza, è intervenuta con l’ecoscandaglio, ossia un particolare tipo di strumento ecometro ultracustico che utilizza la tecnologia del sonar e non è altro che la diretta evoluzione dello scandaglio, antico strumento usato per millenni dai marinai. Ma nonostante diverse ore di lavoro e diverse decine di metri ispezionate, nessuna traccia della statua è stata raccolta.
Il Gruppo subacqueo paolano, dal canto suo, ha verificato un’intera area di trecento metri, a nord e ad ovest, impiegando i potenti scooter subacquei in dotazione. Quattro sommozzatori, due per ogni turno, hanno lavorato
per ore, ma al momento la statua risulta introvabile. Addetti ai lavori, a questo punto, si dicono quasi certi che il monumento sia stato rubato da qualcuno, ciò in quanto l’area oggetto di verifica, ad oggi, è molto vasta, quindi se si fosse trattato di un incidente (statua impigliata nella rete o violenza dei marosi), il Santo sarebbe stato già individuato.
Mentre, nell’ipotesi del dolo, qualche grosso peschereccio avrebbe potuto lavorare indisturbato alle prime luci dell’alba o di notte, caricando la statua e fuggendo via. Intanto si registrano da ogni parte d’Italia e del mondo numerosi messaggi di preoccupazione per quanto accaduto. Proprio ieri è giunto a “Calabria Ora” l’accorato appello del direttore nazionale dell’Unione Italiana dei ciechi ed ipovedenti che ogni anno, nell’ambito del progetto del Gsp di Paola “Poseidon”, partecipava con decine di diversamente abili al corso di formazione per sub non vedenti che ruotava proprio attorno a quel monumento.
GUIDO SCARPINO

SBIRCIATO da CALABRIA ORA del 5/01/2012

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