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Foto del Campione Italiano Fotosub Francesco Sesso e montaggio grafico di SBIRCIAPAOLA

Restano vane le ricerche a Paola: parte un messaggio all’equipaggio che può aver causato lo sradicamento
«Basta un cenno anonimo, ma fateci sapere dove l’avete lasciata cadere»

di PAOLO VILARDI
PAOLA –Un’altra giornata di ricerche a vuoto. Della statua di San Francesco degli Abissi, sparita dal fondale presumibilmente a fine dicembre, non si ha ancora alcuna traccia. Il Gruppo Subacqueo paolano, insieme alla Capitaneria di Porto e ad alcune barche di privati, hanno nuovamente scandagliato il tratto di mare. Ma le ricerche sott’acqua non hanno sortito gli effetti sperati. La scultura in bronzo al momento sembra sparita nel nulla
insieme al suo grosso piedistallo. Il peso complessivo di entrambi è di tre tonnellate e mezzo.
L’opera ultimata nel 2007 dal maestro Michele Zappino, in occasione del quinto centenario della morte di San Francesco, era stata impiantata il 25 novembre dello stesso anno ad un chilometro dalla foce del torrente Isca, che in montagna lambisce il santuario paolano. Si trovava ad una profondità di 29 metri, dove non è possibile pescare a strascico.
Eppure proprio le reti di un grosso peschereccio avrebbero letteralmente sradicato la struttura dal fondale, mentre si effettuava in maniera fraudolenta la pesca. O almeno questo è l’ipotesi più accreditata, dal momento che sembra paradossale la possibilità che si sia trattato di un furto. Staccare dal fondo e imbarcare un’opera del genere non è certo roba da poco e richiede attrezzatura idonea che non sarebbe passata inosservata neanche di notte.
Anche l’ipotesi che la causa dello sradicamento sia stato il moto ondoso è altrettanto remota. Proprio all’equipaggio e al capitano dell’incognito battello che potrebbe aver causato lo sradicamento della statua è rivolto
il messaggio del presidente del centro subacqueo paolano, Piero Greco, impegnato in prima linea nell’attività di ricerca: «Certamente la statua, una volta accortisi che veniva trascinata dalla rete, è stata lasciata a mare chissà dove. Che i responsabili ci inviino perlomeno le coordinate del punto, anche in maniera anonima –ha concluso Greco –per consentire di recarci sul luogo dell’abbandono a colpo sicuro».
Secondo una pista investigativa i natanti da pesca di questa stazza sono pochissimi in Calabria. Si sospetta che la nave passata da Paola provenga dalla Campania. La Procura della Repubblica di Paola, coordinata da Bruno Giordano, ha dato diverse deleghe d’indagine alle forze dell’ordine. La Guardia costiera sta accuratamente vagliando le segnalazioni giunte dalle grosse imbarcazioni, che hanno obbligo di trasmettere le proprie coordinate
alla capitaneria ogni due ore. Sono dunque possibili sviluppi a breve nell’attività investigativa. La vicenda della scomparsa della statua immersa della statua di San Francesco è anche contornata da qualche particolare che desta ulteriore curiosità: nessuno, per esempio, ha denunciato in Procura la sparizione. Praticamente gli inquirenti avrebbero appreso la notizia solo dai giornali e al momento non sanno chi è la parte lesa in questo procedimento penale.
Le ricerche proseguiranno anche nella giornata odierna, con l’ausilio di scooter subacquei che consentiranno di muoversi più celermente in acqua. Domani le cose si complicheranno. Le previsioni portano mare agitato,che non consentirà ai sub di immergersi e complicherà il lavoro ecoscandagli.

SBIRCIATO da IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA del 4/01/2012

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