Tag

, , , , , , ,

Rompe col Pd, che ritratta con i perrottiani per unire il centrosinistra

Paola. Passo indietro di Di Natale e Gravina. Forse si pensa a un candidato di superamento

di PAOLO VILARDI
PAOLA – Il patto d’acciaio tra Pd e Psdi è durato solo pochi giorni. Il tempo di brindare all’anno nuovo e l’alleanza si è logorata. Nel centrosinistra c’è il Pd che mira a riunificare la coalizione, quindi a confrontarsi anche
con i gruppi del sindaco, mentre i socialdemocratici di stringere accordi con quest’ultimi non ne vogliono proprio sapere. Da qui la spaccatura.
Il Partito democratico ha quindi ripreso contatti con i perrottiani, un negoziato che ha comportato il ritiro delle candidature di Carlo Gravina e Graziano Di Natale, per stemperare gli animi e risedersi al tavolo delle trattative,
dove non intende accomodarsi il Psdi per la presenza di Roberto Perrotta.
Inizia ad infuocarsi il clima politico in vista delle amministrative di primavera. Anche il centrodestra è alla ricerca di equilibri, ma è sul fronte opposto che si stanno registrando colpi di scena.
Tutto inizia lo scorso 21 dicembre, quando la delegazione del Pd, con a capo il coordinatore Gerardo Carnevale, abbandona l’interpartitica con il Psi del primo cittadino, i Verdi, Idv, Mpa e Paola al Centro. I democratici
non hanno gradito un presunto diniego sulle primarie e la politica della continuità dell’attuale amministrazione, né tantomeno la possibilità di candidare a sindaco Gravina, su cui insiste il neonato movimento civico, per i
suoi trascorsi nel Pdl. Il Pd a questo punto si guarda attorno è si incontra con il Psdi. I due coordinatori, Gerardo Carnevale e Piero Lamberti, in data 28 dicembre divulgano un comunicato a doppia firma in cui si sancisce l’alleanza per “dare impulso alla costituzione di una coalizione di centrosinistra”, guardando anche alla società civile.
E siamo ai primi di gennaio, quando i socialdemocratici manifestano chiusura nei confronti delle altre forze politiche della coalizione, quelle che reggono l’attuale amministrazione, per la presenza del Psi di Roberto Perrotta.
Questo stato di cose non è gradito dal Pd, in quanto percepisce che ciò rappresenta un ostacolo per la costituzione di uno schieramento forte e ampio. I suoi rappresentanti hanno così nuovi abboccamenti con i perrottiani, fino alla decisione di fissare un altro incontro ufficiale. Le parti, al momento, per facilitare le trattative hanno deciso di ritirare i propri candidati a sindaco di bandiera, Graziano DiNatale e Carlo Gravina.
Potrebbero dunque convergere congiuntamente su altro nominativo.
In attesa del nuovo vertice si è raccolto ieri qualche commento: “Personalmente credo in una forte coalizione – ha detto Carlo Gravina – pertanto rimango a disposizione sul ruolo che la stessa vorrà affidarmi”.
Tra le righe della dichiarazione di Gerardo Carnevale si legge il dissenso dalla politica di chiusura del Psdi: “Noi cerchiamo di includere e non di escludere. Siamo alla ricerca di una coalizione più ampia possibile che ci veda
protagonisti e vincenti e che sia aperta alla società civile. Ci auguriamo – ha proseguito Carnevale–di sederci tutti gli esponenti dei partiti allo stesso tavolo e insieme contribuire alla redazione di un programma amministrativo credibile, in considerazione delle difficoltà che sta vivendo il Paese, scegliendo la persona migliore da presentare come candidato a sindaco. Come Pd non diciamo no a nessuno, che si chiami Perrotta o Lamberti. Pregiudiziali nei riguardi di persone non ne abbiamo. Col Psdi avevamo intrapreso un percorso –ha concluso – sulla scia di un allargamento della coalizione di centrosinistra, speranzosi di poterlo ancora condividere”.
Se il Psdi resterà sulle sue posizioni potrebbe rimanere isolato con il suo candidato a sindaco di bandiera, Giovanni Abruzzo.

SBIRCIATO su IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA del 6/01/2012

Annunci