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Paola. Critiche ai ripensamenti del segretario. E i candidati a sindaco salgono a quattro
Il dialogo in vista delle elezioni si fa difficile. Il Prc pensa al candidato condiviso

di FRANCESCO STORINO
PAOLA- E’ un Pd dalle mille contraddizioni. Il partito guidato dal segretario Gerardo Carnevale che sta saltando da una parte all’altra degli schieramenti del centrosinistra per finire anche a dialogare con i partiti di centro come l’Udc sta attraversando una fase politica che definire confusionaria è forse poco. Dall’oggi al domani si cambiamo le posizioni si abbandonano alleati ci si allea con altri e si finisce per tornare indietro.
Vallo a spiegare agli iscritti del partito. Le mosse del segretario e di chi sta dietro a lui, tra cui l’europarlamentare Mario Pirillo e il consigliere comunale Graziano Di Natale, sono delle più varie e se non altro stanno
provocando mugugni tra la dirigenza che anche se non abbandona il partito non condivide i metodi adottati dai vertici. Non potrebbe essere altrimenti.
Come spiegare in altro modo le dimissioni di due membri del neo nato coordinamento? Iula e Grassia hanno preferito non essere coinvolti nei continui ripensamenti di Carnevale, nelle sue mosse che – dicono – di politica hanno poco a che vedere. Come non molto tempo fa sosteneva il presidente dimissionario Antonio Eboli: «il Pd è diventato un partito di gestione personale. Dove ognuno fa i propri interessi». Peccato. Perché gli iscritti, a partire da molti dirigenti del Pd, forse si attendevano una conduzione diversa. Improntata sulla collegialità e sul dialogo. E così diverse fazioni dagli ex Ds agli ex Margherita si stanno allontanando da Carnevale che pare abbia risolto il problema relativo al congresso (con una riunione degli iscritti), almeno per ora, rimanendo in sella al Pd.
Anche gli ultimi partner annunciati come tali sono stati delusi. Il Psdi di Piero Lamberti in pochi giorni è stato prima abbordato e poi abbandonato in virtù di un’unità del centrosinistra che è solo sulla carta. Sui simboli di partito. Che comunque non ci saranno tutti. A iniziare proprio dal Psdi per finire alla Federazione di sinistra che dovrebbe correre con un suo candidato. Innanzitutto con la Federazione c’è il Prc che sta lavorando per una
candidatura che sia appoggiata da più liste. A un progetto che vada anche al di fuori dei partiti. Di cui gli stessi potranno condividere il percorso. Giovani e associazioni, società civile. La Fds, in attesa di chiarire la posizione del Pdci, si rivolgerà anche alla parte non politicizzata della città e nel farlo partirà con un programma partecipato e condiviso.
Pertanto i candidati a sindaco al momento dovrebbero essere quattro. Uno riconducibile all’area di maggioranza, in ballottaggio vi sono tra Graziano Di Natale e Carlo Gravina, uno del Psdi nella persona di Giovanni Abruzzo, uno del centrodestra con Basilio Ferrari espressione di Pdl, Forza Sud, Udc e Pri e infine uno dell’area della Federazione di sinistra.

SBIRCIATO su IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA dell’8/01/2012

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