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PAOLA – La vicenda dell’Ici ha registrato diversi interventi delle forze politiche. Sia dai partiti d’opposizione, in primis il Pdl, sia da alcuni gruppi della stessa maggioranza, tra cui il Psdi. Tutti hanno sollevato obiezioni. A manifestare il proprio dissenso per le modalità di applicazione della tassa, nonché per la presunta strumentalizzazione in atto, è ora Mario Valitutti del Pd: «Dopo la strenna di Natale elargita dal signor sindaco ai cittadini, rei di essere in possesso di un pezzo di terreno, gli stessi sono costretti ad assistere alle sceneggiate dei rappresentanti di qualche gruppo di potere,che solo oggi si accorgono di aver votato provvedimenti ingiusti e iniqui». Il riferimento di Valitutti è ovviamente ai partiti della maggioranza. «L’Ici sui terreni – aggiunge – è stata applicata non solo sulle aree edificabili o ritenute tali, ma anche su aree vincolate, espropriate e impossibilitate all’edificazione, nonostante la destinazione a causa di requisiti non posseduti tipo lotto minimo ed altri. Sui criteri di valutazione del valore delle aree edificabili, l’unico metodo usato è stato quello di fare cassa per impinguare
l’entrata dell’ente, dopo aver sperperato le risorse finanziarie in iniziative inutili atte ad appagare la megalomania del sindaco».
Valitutti poi attacca in maniera diretta: «Cercate di essere seri, se siete sinceramente pentiti dovete proporre modifiche sostanziali al Psc, redatto e approvato in modo illegittimo, facendo scempio del territorio e dichiarando
edificabile quasi tutte le aree disponibili con il preciso intento d’incassare più soldi, occorrenti a ripianare i debiti dell’ente. Infatti, le somme preventivate d’incassare sono pari a 2milioni e 500 mila euro, guarda caso somma occorrente per rispettare il patto di stabilità.
Ma anche il cittadino più ingenuo capisce che non s’incasseranno mai. Allora anche il rispetto del patto di stabilità è poggiato su entrate fasulle. Ormai da più tempo questa amministrazione produce bilanci non veri, caratterizzati da entrate gonfiate ed a spese nascoste e occultate ».

In chiusura gli strali di stampo politico: «Si avvicinano le elezioni e i responsabili di tali scelte si danno una riverniciata, si accoppiano, si scoppiano, passano da sinistra a destra, formano nuovi partiti e si ripresentano alle elezioni come se niente fosse successo. Sarebbe invece il caso di attuare un programma serie di rilancio, aprendo un confronto – ha concluso Valitutti – con i sindacati, le organizzazioni di categorie, il volontariato e tutti gli operatori economici ».
p. v.

SBIRCIATO su IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA dell’8/01/2012

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