Il sindaco Roberto Perrotta difende le scelte ed esalta le nuove norme in materia urbanistica
Il Pdl durissimo: «Cifre gonfiate per cercare di rientrare dai deficit di bilancio»

di FRANCESCO STORINO
PAOLA –Il dibattito sull’Ici relativo ai nuovi terreni inseriti nel Psc, in consiglio comunale è stato infuocato. Botta e risposta tra maggioranza e opposizione, con terzo in comodo il Psdi che fa una proposta in parte accolta dalla
stessa maggioranza. Durante i lavori di consiglio il presidente dell’assise, Ferruccio Fedele, ha dato lettura di due documenti. Un primo relativo a una delibera “scottante” della Corte dei Conti e l’altro su presunte deliberazioni
di Giunta ritrovate nell’autovettura della consorte (di entrambi riferiamo a parte).
Ad aprire i lavori è stato il sindaco che ha rimarcato come il Psc sia uno strumento che la città attendeva da un decennio. Secondo il primo cittadino il Psc è «il frutto di un intenso lavoro portato avanti da parte dell’amministrazione di nuova concezione e lungimirante dal punto di vista urbanistico e socio economico che ha consentito una possibilità edificatoria ordinata, non speculativa e nel rispetto degli standard urbanistici». Di
tutt’altro avviso il capogruppo del Pdl, Basilio Ferrari che innanzitutto ha reputato grave il fatto che il consiglio discuta della delibera della Corte dopo un mese e mezzo. «Il patto di stabilità – ha tuonato Ferrari – non è stato rispettato. E avete attuato una manovra (quella dell’Ici) forse volta a compensare i deficit di bilancio. Avete previsto di incassare dall’Ici a dicembre oltre 2 milioni e mezzo di euro- Ma effettivamente quanto entrerà in
cassa?». E ancora: «avete messo i cittadini con le spalle al muro. 15 giorni per pagare. E sono stati stravolti tutti i valori relativi». E’ seguito quindi l’intervento dell’assessore all’urbanistica Roberto Cataldo che ha illustrato
l’iter del Psc comprese le osservazioni accolte e sull’Ici relativo ai terreni ha rilevato: «artatamente si sta facendo montare un caso che non trova riscontro nella gran parte della cittadinanza. Tenendo questo consiglio
abbiamo dimostrato l’apertura dell’amministrazione. La volontà di essere vicini alla gente ». Si è quindi soffermato su due quesiti sui quali l’Anci ha dato risposta. E sul fatto che basterebbe qualificare un’area fabbricabile
nella data di adozione del nuovo piano urbanistico.
L’altro è invece relativo ai mq per cui un terreno può dirsi edificabile. Non sempre è necessario avere 1200 mq per farlo ma basta rispettare alcuni parametri (distanze, ecc). Altro punto importante è quello relativo all’astratta edificabilità del suolo. «La corte di Cassazione afferma con ordinanza che l’edificabilità di un terreno e la conseguente edificabilità ai fini Ici deve essere verificata in base alle sole previsioni del piano urbanistico anche se privo di strumenti attuativi. L’amministrazione per non rendere l’imposizione tributaria vessatoria ha messo in evidenza il concetto di concreta ed effettiva edificabilità del suolo».
Insomma una manovra questa che pare vada, in parte, a soddisfare le richieste del Psdi che comunque su un punto stride. Quello relativo ai Pau cioè ai Piani attuativi urbanistici che come ha spiegato ancora una volta il
consigliere Giorgio Corrado dovrebbero essere propedeutici alla tassazione.
Insomma un dibattito tirato e molto tecnico che ha messo in evidenza le diverse prese di posizione in consiglio.

SBIRCIATO su IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA del 12/01/2012

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