Il sindaco Roberto Perrotta, alla luce delle ultime determinazioni (ritiro delle deleghe all’assessore Giovanni Abruzzo e al caposettore Ida Casacchia) ha emesso i decreti di nomina di cinque capisettore. Si tratta – è stato comunicato dal palazzo – di dipendenti che si sono distinti per professionalità e abnegazione, ma soprattutto per imparzialità politica. Ma andiamo ai nomi.
Al dirigente ingegnere Antonio Vigliotti è stato affidato il settore patrimonio, manutenzione, ambiente e polizia municipale, comprensivo di una lunga sfilza di servizi/posizioni organizzative e di uffici/unità operative. Al segretario generale pro tempore del Comune di Paola, dottor Peppino Cimino, viene affidata la responsabilità del servizio della segreteria generale. In caso di suo assenza, risponderà per le urgenze la ragioniera Anna Anselmucci e, in caso di assenza di quest’ultima, le funzioni vicarie verranno assunte dall’avvocato Annalisa Apicella.
Il ragioniere Salvatore Spineda, invece, è il nuovo caposettore degli affari generali ed istituzionali, servizi sociali ed economato, mentre il geometra Salvatore Romita gestirà il settore dei lavori pubblici ed urbanistica del Comune di Paola. Il dottor Quintino Sarpa, infine, è stato incaricato per la gestione del settore tributi ed attività produttive. Tutti i nuovi dirigenti e/o funzionari del locale Municipio incasseranno la cosiddetta indennità di posizione. I decreti del sindaco portano la data del 13 gennaio scorso e sono stati pubblicati l’altro ieri all’albo pretorio. E’ stato reso noto, altresì, che alla base di tali determinazioni vi è la ricerca di efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa in seno al Sant’Agostino di Paola.
g. s.

SBIRCIATO su CALABRIA ORA del 17/01/2012

SBIRCIAPAOLA non si è sbagliata, come potrebbe credere chi ancora non ci conosce bene, nell’apporre a questo post l’immagine del VOTA ANTONIO di Totò. Un’operazione del genere, con le casse comunali che languono, non ha che una spiegazione, puramente politica. Strategia fidelizzante, la chiamiamo noi, in gergo, clientelismo. 

Il rendere noto “che alla base di tali determinazioni vi è la ricerca di efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa”, convince tutti, SBIRCIATORI e non, che negli anni di governo dell’amministrazione uscente, tali prerogative non sono state garantite da chi è stato spodestato per non parlare la stessa “lingua politica” di chi sta ai piani alti.

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