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Prima l’accordo con il gruppo di Piero Lamberti, poi – in subordine – l’intesa con il Pdl di Peppe Scopelliti.
Secondo i bene informati del centrodestra locale sarebbe questa, in ordine di importanza, l’azione politica elettorale dei fratelli Pino e Tonino Gentile i quali, attraverso il gruppo forte guidato da Enrico e Nicola Gaetano,
sosterranno il candidato a sindaco di Piero Lamberti (e quindi del Psdi cittadino, al momento contrapposto al Pdl di Basilio Ferrari), già nella prima tornata elettorale. Solo successivamente – secondo quanto si è appreso – il voto confluirà, in fase di ballottaggio, sul nome del candidato ufficiale di centrodestra, Basilio Ferrari. Si tratta di una tesi politica che potrà essere confermata e riscontrata solo all’esito dello spoglio. E se tale chiave di lettura fosse vera, allora il Psdi rappresenterebbe il banco di prova dei gentiliani nell’ambito dei rapporti di forza interni al Partito delle libertà.
Ad ogni modo, a prescindere da smentite e commenti che potrebbero giungere in riferimento a tale analisi, saranno le urne a confermare l’alleanza di ferro tra i gentiliani ed i lambertiani (questi ultimi politicamente isolati dal giorno in cui è scoppiato l’affaire rifiuti) e, indirettamente, tra il Psdi e il centrodestra paolano. Il “gioco sporco”, in poche parole, viene lasciato ai gentiliani, ed il Pdl ci guadagnerebbe i voti. In un modo o nell’altro. Sia in riferimento ad un accordo di “secondo livello” (i voti del Psdi, al ballottaggio, andrebbero al Pdl) sia nell’ipotesi di un accordo di “primo livello” (i voti dei gentiliani andrebbero subito al Psdi e, solo successivamente, a Ferrari).
In tanti, comunque, si chiedono: cosa ci guadagna il Psdi? E il Pdl? I primi, innanzitutto, escono fuori dall’isolamento, incassando un assessorato o altri posti di potere, mentre i secondi potranno contare su un valore aggiunto elettorale che prima apparteneva al centrosinistra.
(g. s.)

SBIRCIATO su CALABRIA ORA del 19/01/2012

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