Lavori alla scuola delle Baracche affidati a D’Andrea

PAOLA – Incompatibile o no? Il giallo sul caso del consigliere comunale D’Andrea continua a tenere banco. E si arricchisce di un altro capitolo. Dopo la denuncia del ritrovamento di un plico contente una delibera e una determina che affiderebbe incarichi di progettista e direttore di lavori a Giuseppe D’Andrea, adesso a segnalare la veridicità della determina (denunciata da Ferruccio Fedele) in questione è il circolo del Buon Governo della città di Paola. I lavori attenzionati sono quelli relativi all’edificio scolastico di Baracche che sono stati affidati al consigliere comunale del Psi. Quest’ultimo accusato dal presidente del consiglio di trovarsi nella contemporanea e contraddittoria coincidenza di «controllato (quale professionista) e controllore (quale consigliere comunale). Si veda a riguardo l’art. 63 del decreto legislativo sulle incompatibilità». La delibera e la determina “incriminate” erano la n.314 del 7 luglio 2010 e la n.131 del 29 luglio 2010. Per le stesse Fedele ne solleciterà ancora una volta il rilascio. L’esponente dell’Udc com’è noto aveva richiesto al segretario comunale di ricercare i documenti posti all’attenzione del civico consesso e di far pervenire alla presidenza del consiglio una relazione scritta in merito anche al fine di convocare eventuale assemblea consiliare.

Il presidente del circolo del Pdl, Francesco Serpa, dal canto suo, ci fa notare, che i lavori affidati dalla Giunta a Pino D’Andrea sono attestati anche da un cartello posto in evidenza sul muro dell’edificio. Essi sono relativi al suo adeguamento e alla sua messa in sicurezza. In merito è stata realizzata anche una scala antincendio, segnalata proprio dallo stesso Serpa per la sua inadeguatezza. Non sussisterebbero (come si evince anche dalla foto) i requisiti di sicurezza che concernono le opere pubbliche in materia. Addirittura gli accessi alla scala sono rappresentati al momento dalle finestre. Per i suddetti lavori il comune avrebbe stanziato circa 110 mila euro. Ritornando al caso di incompatibilità. Secondo Ferruccio Fedele gli atti e le attività di D’Andrea sarebbero quindi «affetti da nullità». Una situazione non da poco conto che nonostante la sua importanza (politica e amministrativa) sembra essere stata sorvolata.

Francesco Storino

SBIRCIATO su IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA del 27/01/2012

Si ricordano i post precedenti sul caso:

 

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