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Alla luce di «manovre e manovrette politiche» in vista delle prossime elezioni comunali della prossima primavera, l’ex sindaco e consigliere provinciale Antonio Eboli si rivolge ai politici locali ma anche agli elettori.
«Da tempo – scrive in una nota l’ex sindaco – la politica è scaduta ad attività occupazionale per quanti professionisti e non, ritengono che sia un’attività complementare o addirittura un’occupazione di lavoro stabile».
Dai più c’è da aspettarsi, secondo Eboli, una ripresa di coscienza tale da dare alla nostra città quanto si merita. Paola – precisa Eboli – lo abbiamo sempre detto è una città di servizi con la presenza del Santuario del Santo locale.
Inoltre è citta balneare a quattro passi da Cosenza. Dunque, è uno dei Comuni più importanti della Calabria ed al centro d’una vasta zona della provincia di Cosenza. Tutto ciò dovrebbe comportare una più attenta e capace attività politica ed amministrativa in grado di rispondere ad un insieme di esigenze non solo per i cittadini residenti, ma per quanti sono tenuti a servirsi degli uffici localizzati in Città. Quante saranno le liste con i relativi candidati a sindaco? E’ lecito supporre che saranno più del necessario. Eventuali collegamenti daranno un risultato che assicurerà la nuova maggioranza per amministrare il nostro Comune. Prepariamoci al meglio? Chissà. Potremo avere di che lagnarci. Il Comune avrà il suo programma che forse sarà destinato a restare sulla carta così come è stato fino ad oggi. Sarà inalberata la bandiera del porto S. Francesco che occuperà il primo posto». E poi «tireranno fuori il nuovo piano di sviluppo comunale che, probabilmente, moltiplicherà i guai dei vecchi Prg. La sistemazione ed utilizzazione della Fiumarella e tante altre opere pubbliche. Il problema più importante ed urgente è quello finanziario. Il dissesto è sempre in atto – ricorda Eboli – e le tariffe di conseguenza sempre più gravose. I bilanci sono deficitari e la Corte dei Conti ogni volta non fa che rilevare scorrettezze ed a fare le raccomandazioni per una correzione. I presidi sanitari, giudiziari, ferroviari ed altri perdono i pezzi sempre più importanti.
Le opere sbandierate sono sempre più lontane dalla realizzazione. Oggi, ancora, ognuno promette mari e monti e cerca nuove e varie clientele per ottenere più voti. Chi si appresta a subentrare a Perrotta – conclude nella nota stampa il politico – avrà da fare. E troverà deficit di bilanci, opere pubbliche annunciate e mai realizzate, presidi in rovina o in ridimensionamento, territorio marino e montano manomesso abusivamente, e chi più ne ha più ne metta».
Fiorella Squillaro

SBIRCIATO su CALABRIA ORA del 31/01/2012

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