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Risultati dopo 7 giorni, sondaggio chiuso.

Ad una settimana dal lancio del sondaggio sull’infelice affermazione del viceministro del Lavoro Michel Martone, SBIRCIAPAOLA ha deciso di chiudere il sondaggio dando contezza dei risultati ottenuti.

Siamo arrivati a registrare lauree anche oltre i 30 anni. Chi glielo dice a Martone?

Riportiamo, da ilsimplicissimus, …il sottosegretario ha spiegato di non essersi riferito “a tutti quei ragazzi che per necessità, per problemi di famiglia o di salute o perché devono lavorare per pagarsi gli studi, sono costretti a laurearsi fuori corso”. La via dell’inferno è lastricata di buone intenzioni: la precisazione ha generato in poche ore centinaia di commenti, per lo più indignati e a volte esilaranti. Molte le testimonianze di studenti o ex studenti universitari afflitti da anni di disoccupazione pre- e post-laurea, inumati in un precariato perenne per la mancanza sistemica di quelle stesse opportunità di cui invece la carriera di Martone è stata assai ricca.

Ed ancora, su http://espresso.repubblica.it, Gianluca Di Feo scrive che l’amico del padre dell’attuale viceministro (quello degli ‘sfigati’) andò dal potente senatore del Pdl Dell’Utri, per far sistemare il giovane. Lo ha detto, a verbale, Arcangelo Martino, imprenditore al centro dell’inchiesta sulla P3. «Mi sono ricordato che Martone sosteneva che attraverso il partito voleva dare una risposta lavorativa al figlio». Arcangelo Martino ha uno stile spiccio, spesso approssimativo. Del figlio di Martone dice che «fa il commercialista, una cosa del genere».

…Proprio da Brunetta era poi venuto il primo incarico di consulente da 40 mila euro l’anno per Michel Martone, mentre al padre andavano ruoli direttivi. Ma Lombardi e Martino si impegnavano per trovare «attraverso il partito una risposta lavorativa» migliore per il professore in erba. Che due anni esatti dopo l’incontro tra Lombardi e Dell’Utri per trovargli un posto «attraverso il partito» è arrivato al governo Monti.

Quindi, caro Michel, per dirla “terra terra”, chi non ha santi in paradiso difficilmente ARRIVA.

Non basta laurearsi a 28 anni per evitare la sfiga, scusando il francesismo, il CALCIO IN CULO che molti cercano, spesso è diretto alla porta d’uscita, se invece il SANTO funziona il calcio t’inchioda alle poltrone che contano.  

“Chi semina raccoglie, ma chi raccoglie si china….e a quel punto è un attimo…”. Questa frase oltre ad essere una battuta è lo specchio di molte verità che affrontano tanti giovani che credono nei propri mezzi, laureati e non.

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