Carnevale indica la strada da seguire: «l’unità del centrosinistra»

Riunione fiume dei vertici del Partito democratico. Posizioni contrastanti tra i dirigenti

PAOLA – Fumata grigia. Non c’è ancora una linea unitaria da seguire. Il Pd nella sua interezza rimane in alto mare. È spaccato e indeciso. Ma nonostante tutto la linea del segretario è di andare con la coalizione di maggioranza e così si dovrebbe determinare nelle prossime ore il partito.

Nel corso dei lavori, alcune componenti del Pd, tra le quali quella di Graziano Di Natale e del segretario hanno manifestato l’intenzione di aggregarsi alle liste della coalizione di maggioranza. In che modo non è dato a sapere perché un accordo con le stesse ancora non c’è. Il segretario, Gerardo Carnevale, aveva manifestato dapprima l’intenzione di volere le primarie per la scelta del candidato a sindaco che il centrosinistra ha prima accettato e poi il giorno dopo rifiutato. Roberto Perrotta ha tenuto duro e così si presume che continuerà a fare per sostenere il dottor Carlo Gravina. Le posizioni registratesi ieri sera nel corso del vertice interno erano molto contrastanti e non seguivano la stessa linea. Tra queste quelle dei dottori De Matteis e Ciraulo, contrarie all’accordo.

La coalizione di centrosinistra che al momento è formata dalle forze politiche di Psi, Mpa, Fli, Api, Sinistra ecologista, Sel ed i movimenti  Vivere Paola e Paola al Centro, nel corso della sua ultima riunione,  per discutere della prossima campagna elettorale e della presentazione del programma aveva aperto ancora una volta al Pd proponendo la formazione di un comitato paritetico per la scelta del candidato.

La coalizione aveva concordato la necessità di mantenere aperto il dialogo con il Partito Democratico, in modo giungere ad un’ulteriore fase di confronto, all’interno del comitato ristretto, proposto nel corso della ultima riunione. I partiti e i movimenti, infatti, hanno ribadito nell’ultima riunione l’importanza del ruolo del Partito Democratico, e pertanto  «ognuno continuerà ad adoperarsi  per costruire momenti di dialogo e di contatto proprio sulla scia di quanto già espresso dal sindaco in precedenza. Analogo invito è stato rivolto a quanti si sono impegnati nel rafforzamento del percorso amministrativo e che negli anni, in maniera silente ma tangibile, hanno contribuito al raggiungimento  di tanti risultati amministrativi».

Per alcuni esponenti del Pd quella della coalizione di Roberto Perrotta è solo una mossa. L’ennesima, per frantumare il partito. Non a caso da indiscrezioni trapelate al partito locale di Bersani in caso di rinuncia del candidato a sindaco (e naturalmente di conquista del comune) sarebbero stati offerti due posti nell’esecutivo comunale, tra cui la carica di vicesindaco.

Nel Pd a questo punto è difficile dire se si riuscirà a trovare il bandolo della matassa. Molto critiche sono state durante questi mesi le posizioni di alcuni iscritti contrastanti con la linea adottata dalla segreteria del partito.

Le stesse non si sono affievolite ieri poiché come è stato evidenziato «l’esigenza dell’unità del centrosinistra a tutti i costi sta sacrificando l’unità interna del partito». E se non si troverà una linea unitaria nel Partito democratico le spaccature saranno diverse.

Francesco Storino

SBIRCIATO su IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA del 2/02/2012

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