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Il comitato Bonavita incontra il commissario Scarpelli che rassicura sulla riorganizzazione

«Urgenti i lavori al Pronto soccorso. Occorre ridurre le lunghe liste di attesa per le Tac»

PAOLA – Saranno a breve avviati i lavori di ristrutturazione dell’Ospedale di Paola. Questa la rassicurazione avuta dal Comitato popolare “M.Bonavita” dal direttore dell’Asp. Nel corso di un incontro con Scarpelli il movimento ha chiesto lumi sulle questioni relative ai lavori di riorganizzazione e ristrutturazione. «Il dottor Scarpelli ci ha riferito – si spiega in una nota del comitato – che è stato redatto atto aziendale in coerenza con quanto previsto dal decreto». Ricordiamo che per il locale nosocomio sono interessati i servizi di chirurgia generale, cardiologia con Utic, medicina generale, ortopedia e traumatologia, unità coronarica (in cardiologia), oncologia con dieci posti letto più il multidisciplinare diurno». Prendendo atto di ciò il movimento ribadisce che prioritariamente urge «ristrutturare e rafforzare il servizio di Pronto Soccorso, autentico presidio per l’intera attività ospedaliera, dotandolo di posti letto (astanteria) indispensabili per situazioni particolari. Sempre con riferimento all’attività di pronto soccorso occorre lavorare a fondo per evitare lunghe soste anche per chi presenta difficoltà classificabili col colore bianco che dovrebbero trovare soluzioni a livello di strutture territoriali per le quali si rende necessario il coinvolgimento dei medici di base e una nuova organizzazione della loro attività». In questa direzione a detta di Scarpelli si starebbe lavorando. Il Comitato ha quindi reclamato la ripresa di tutti i lavori in sospeso dando priorità a tutto quello che necessita per fronteggiare le quotidiane emergenze (di ogni natura) che il territorio può presentare. «Per quanto attiene i tempi ci è stato riferito che quanto prima si procederà all’affidamento dei lavori. Tutto ciò è oggi ancor più necessario se si pensa al dimezzamento dei posti letto per 1000 abitanti che può tradursi in una vera “sciagura” senza forti presidi territoriali capaci di fare da filtro evitando ricoveri “impropri” che tanto lavoro in più richiedono. Occorre, inoltre, senza ulteriori indugi, procedere al potenziamento di tutti i reparti e servizi, in modo particolare Diabetologia, senza posti letto di primo livello con oltre settemila prestazioni annue e la cura del piede diabetico.  Identico potenziamento e particolare attenzione meritano cardiologia e Utic, centro trasfusionale, oncologia». Tutto ciò per il Comitato può ottenersi attraverso una migliore organizzazione del lavoro. «Si è fatto presente anche l’esigenza del potenziamento e funzionamento del Cup per cui oggi appare paradossale che non si possa procedere a prenotazioni a mezzo telefonico o informatico. Occorre anche procedere alla drastica riduzione delle lungaggini delle liste d’attesa, soprattutto attraverso la piena funzionalità di tutta la strumentazione idonea (Tac, Risonanza magnetica) con particolare riguardo al potenziamento di tutto il settore tele-radiologico. La mancanza di tutto ciò crea discredito per le strutture pubbliche costringendo purtroppo tanta parte della popolazione, affetta da patologie particolari, a rivolgersi a strutture private e non sempre convenzionate con aggravio a volte non indifferente».

Francesco Storino

SBIRCIATO su IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA del 4/02/2012

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