Stanislao Focarelli sulla torre

PAOLA – Milano, -7 gradi sotto zero, Stanislao Focarelli (37 anni) di Paola, sale a raggiungere Oliviero Cassini.  Il nuovo licenziato di Servirail è da l’altro ieri notte sulla Torre faro della stazione centrale di Milano. Il ragazzo lavorava da sette anni all’ex Wagon Lits e da ieri sera ha deciso di andare a vivere sul traliccio ferroviario per protestare contro l’abolizione dei treni notte e il licenziamento, avvenuto lo scorso 11 dicembre, di oltre 800 lavoratori italiani incaricati dell’accompagnamento notturno.  Protesta non facile quella di Focarelli considerate le temperature presenti a Milano dove neve e ghiaccio la fanno da padrone. Si preannuncia il week end più freddo dell’inverno tra -10 e -12 gradi. Focarelli si è unito a Oliviero Cassini, che da oltre due mesi vive sulla Torre. Quest’ultimo era rimasto solo dopo l’abbandono di Giuseppe Gison e Carmine Otatore, scesi dopo oltre quaranta giorni di protesta. «Ho scelto di salire anche io – spiega Focarelli – perché credo che il presidio sulla torre debba continuare anche se in molti ci hanno suggerito di cambiare strategia di protesta».

Stanislao Focarelli

Due giorni fa nello snodo milanese si è tenuta una riunione di vertice di Trenitalia alla quale era presente anche l’ad Mauro Moretti. All’ordine del giorno c’era anche la situazione dei lavoratori, ma alla fine del vertice nessuna novità di rilievo è stata comunicata ai 152 licenziati da Servirail. Stanislao si unisce a Cassini che di anni ne ha ben 48 e che nei giorni scorsi ha dichiarato «finché resisto continuo». Dall’8 dicembre si sta portando avanti questa protesta una delle più importanti nonostante le difficoltà presenti e l’indifferenza di Trenitalia.

Francesco Storino

SBIRCIATO su IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA del 4/02/2012

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