Il movimento raccoglie delusi del Pd e tanti esponenti della società civile

Già individuato il candidato a sindaco: il dirigente Pd, Pino Falbo

 PAOLA – “Alleanza civica per Paola”. Nasce in città un nuovo movimento che presenterà anche un suo candidato a sindaco. Ma chi sono i promotori di questa nuova lista? Tra le sue fila troviamo gente di partito e tanta società civile. Ci sono soprattutto soggetti al momento iscritti con il Pd che hanno deciso di non seguire la strada tracciata dal segretario Gerardo Carnevale. Addirittura sarebbero già pronti i sedici nominativi dei consiglieri comunali che sono stati consegnati a chi è stato all’unanimità indicato quale candidato a sindaco del raggruppamento: il dirigente locale del Pd, Pino Falbo.

Una notizia clamorosa che se si concretizzerà con l’adesione di Falbo (l’interessato si è preso qualche giorno per decidere perché in fondo rimane un uomo di partito) cambierebbe e prolifererebbe nuovi scenari. Tutti da scoprire.

«Alleanza civica per Paola – ci spiegano alcuni promotori – si pone come elemento di protesta contro la politica dei trasformisti e dei trasformismi contro la subordinazione dei partiti e a difesa della comunità paolana, contro gli interessi e ambizioni personali«. È  finito un ciclo amministrativo e necessariamente se ne aprirà un altro ma ci fanno notare «stando così le cose non è detto che sia meglio di quello che abbiamo conosciuto. Una lista – ci riferiscono ancora – che intende puntare sulla mobilitazione delle coscienze democratiche della maggioranza sana dei cittadini paolani per aprire una fase di rilancio della funzione istituzionale comunale e anche per tentare di riportare a Paola sia a destra che a sinistra la politica con la p maiuscola».

Si tratta di un movimento democratico che vuole rompere tutti gli schemi e gli schieramenti attuali puntando ad un successo che per quanto imprevedibile è sempre possibile «vogliamo vincere una sfida che garantisca al comune stabilità, serenità e serietà».

Ora comunque c’è attesa per la scelta di Pino Falbo. Ovvio che se dovesse accettare ci sarà con lo stesso una parte consistente ed importante del Pd e anche una fetta rappresentativa della società civile. Non da ultimo vi è da sottolineare che ci sono molti aderenti al centrosinistra che non si ritrovano nelle scelte sino ad ora compiute dalla coalizione.

Da qui quello che si potrebbe proliferare, come avevamo anticipato ieri, è un discorso anche con la Fds (i partiti di Prc e Pdci). Sarebbe un secondo centrosinistra, meglio ramificato a sinistra.

La politica a Paola non finisce di stupire. Con il Partito democratico una spanna su tutti, che  Indeciso fino all’ultimo ha colto di sorpresa avallando la scelta del centrosinistra nella persona di Carlo Gravina. Ma se il centrosinistra e il Pd ci avevano abituati in questi mesi a continui e ripetuti colpi di scena, eccone arrivare un altro, questa volta per loro.

Francesco Storino

SBIRCIATO su IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA del 5/02/2012

 

 

 

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