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Quattro i candidati a sindaco

Basilio Ferrari, Carlo Gravina, Alessandro Pagliaro e Giovanni Abruzzo. Il quadro è ora completo. Ferrari è espressione di Pdl, Pri, Udc e Grande Sud, mentre Gravina rappresenterà Pd, Psi, Sel, Idv, Sinistra Ecologista, Api, MpA ed i movimenti civici Paola al Centro e Vivere Paola.
Pagliaro, inoltre, è l’aspirante sindaco della Federazione della sinistra mentre Giovanni Abruzzo corre per il Psdi di Piero Lamberti. Sono questi, dunque, i quattro candidati alla carica di sindaco che si confronteranno nell’ambito della competizione di maggio. Sono in atto, tuttavia, operazioni politiche ad opera di una delle logge massoniche locali finalizzate a presentare una lista elettorale e un proprio candidato a sindaco, ma – secondo
quando si è appreso – esistono enormi problemi a reperire i candidati al consiglieri comunali, mentre un potenziale aspirante sindaco non ha ancora sciolto le riserve. Di questo ultimo gruppo fanno parte, altresì, due medici
di Paola che aspiravano ad essere candidati a sindaco con il centrosinistra, ma che alla fine sono stati scalzati da Carlo Gravina. Trovandosi, pertanto, fuori dai giochi, stanno cercando di mettersi in proprio con un’alleanza-fratellanza civica. Vedremo se ci riusciranno. Dopotutto la varietà è ricchezza. Ma andiamo alle alleanze ed alle liste elettorali. Il centrodestra potrà contare su cinque liste nonchè sul supporto – in fase di ballottaggio
del Psdi di Piero Lamberti. Anche il centrosinistra avrà cinque liste elettorali e, in caso di ballottaggio, potrebbe eventualmente sperare in un sostegno della Federazione di sinistra, anche se tale ipotesi appare molto remota in quanto Fds pensa che «le candidature alla carica di sindaco proposte dai cosiddetti centrodestra e centrosinistra non rappresentano vasti settori della Città. La sinistra storica, sociale e di classe, plurale e diffusa, importanti settori dei maggiori partiti, l’associazionismo democratico e progressista, il volontariato sociale, i comitati popolari, singole personalità indipendenti – si legge in una nota – hanno già manifestato un forte malcontento per l’incapacità dei burocrati politici cittadini, di presentare progetti, programmi e persone in grado di dare corpo a una sempre più diffusa esigenza di cambiamento ». Vedremo cosa accadrà.

GUIDO SCARPINO

SBIRCIATO su CALABRIA ORA del 6/02/2012

 

Per approfondire l’argomento, SBIRCIANDO qua e là nella rete, consigliamo la lettura di “Massoneria e politica: rapporti leciti?“.

E anche di “Massoneria, Politica e Affari Pubblici“.

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