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Stanislao e Oliviero

Stanislao e Oliviero protestano all’agghiaccio su una torre della stazione di Milano.

Tutta Italia li guarda attraverso le tv e  la comunità paolana segue con fervente interesse e preoccupazione la protesta di Stanislao: parenti, amici, conoscenti e semplici suoi concittadini hanno dimostrato la loro vicinanza attraverso manifestazioni d’affetto sui social network e su blog come SBIRCIAPAOLA.

La vicinanza di tutta la cittadina vogliamo farla pervenire direttamente a Stanislao perché si senta meno solo, il nostro pensare a lui possa dargli tutto il calore della nostra vicinanza facendogli conoscere la nosta condivisione riguardo la sua protesta. SBIRCIAPAOLA vuole essere il mezzo attraverso il quale dimostrargli l’affetto di tutti coloro che gli sono vicini.

Sulla torre non gli sarà possibile leggere i nostri messaggi via internet. Per ovviare a questo problema SBIRCIAPAOLA ha deciso di raccogliere tutte le testimonianze di vicinanza a Stanislao: tutti i commenti a questo post saranno stampati e inviati direttamente a Stanislao, direttamente sulla torre. Via posta ordinaria o direttamente attraverso i suoi colleghi, faremo in modo che possa leggere i nostri/vostri pensieri sulla vicenda.

Intendiamo raccogliere tutte le belle parole dei suoi concittadini e inoltrarle a Stanislao perché leggendole possano farlo sentire meno solo. La nostra speranza é che la protesta duri il meno possibile e che porti alle migliori soluzioni per tutti coloro che vengono rappresentati dai due eroi sulla torre. Stanislao e Oliviero, e i loro collegi che li hanno preceduti e che li seguiranno, sono lo specchio di un’Italia che ha paura del suo futuro più prossimo. Loro lo stanno già toccando con mano il loro futuro senza lavoro. E non ci stanno. Rappresentano tutti noi, ci stanno sbattendo in faccia ciò che potrà accadere ad ognuno di noi. Operai, professionisti, imprenditori, impiegati, tutte le categorie sono comprese in questa protesta.

Perché protestano?

Perchè i treni notturni che collegavano il nord al sud e viceversa sono stati eliminati dalla decisione del nuovo amministratore delegato delle FF.S. che ha definito questi treni il “ramo secco” della rete ferroviaria.

Se ad esempio aveste bisogno di raggiungere dei parenti al sud (o al nord), sarete costretti a prendere un aereo o un Frecciarossa o a fare almeno due o tre cambi, per un prezzo complessivo ben maggiore di quello che avete pagato fino a pochi mesi fa.

Sono circa 800 i lavoratori licenziati, quasi tutti dipendenti (con contratto a tempo indeterminato) presso ditte esterne che si occupavano del controllo e della manutenzione di questi treni.

Stanislao, Oliviero e tutti gli altri 800, con le mani in mano a piangere  sul lavoro perduto, non ci sanno stare.

E’ dal 9 dicembre che protestano sulla torre del binario 21 della Stazione Centrale di Milano, dei tre operai saliti il 9 dicembre era rimasto solo Oliviero Cassini, presto raggiunto dal nostro paolano Stanislao Focarelli.

SBIRCIAPAOLA vuole unirsi al presidio “Binario 21 chiama Italia” che si è formato alla base della torre: nel nostro piccolo, a mille km di distanza, vogliamo che Stanislao non si senta solo.

Il mutismo delle nostre amministrazioni è assordante, è sempre un figlio del sud, noi non lo dimentichiamo. Per questo attendiamo tutti i vostri contributi: commentate il post o scrivete direttamente sulla pagina facebook che SBIRCIAPAOLA ha dedicato loro. Non ci bastano i “ci piace”, diamo voce alla Paola di Stanislao per Stanislao.

Raccoglieremo le vostre parole fino a domenica prossima 12/02/2012, creeremo un dossier e lo invieremo al più presto c/o la torre del binario 21, direttamente nelle mani di Stanislao.

Stiamogli accanto. Diamogli forza. “Siamo tutti sulla torre”!

La nostra iniziativa si affianca a BINARIO 21 CHIAMA ITALIA, e partecipa alla campagna “SIAMO TUTTI SULLA TORRE”: i treni notte sono un servizio universale e, come tale, un BENE COMUNE da difendere e preservare.

I nomi di chi ha contribuito a far sentire meno solo Stanislao attraverso commenti al post o contributi lasciati sulla pagina facebook, si uniranno alla lista degli aderenti alla campagna.

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