Elezioni, c’è una quinta lista

E’ nata l’Alleanza civica per Paola. Il candidato a sindaco è Pino Falbo

Ancora una lista elettorale, ancora un candidato a sindaco. Si tratta di Pino Falbo, sostenuto dalla neonata “Alleanza Civica per Paola”. La notizia è stata ufficializzata ieri dall’avvocato Flavio Micucci attraverso una lettera al nostro direttore, Piero Sansonetti. Micucci, partendo all’analisi politica di Calabria Ora, circa l’esistenza di quattro liste ufficiali e altrettanti candidati a sindaco, nonchè la possibile nascita di una quinta lista, ossia quella di una loggia massonica locale, a scanso di equivoci ha voluto chiarire il suo pensiero. Apriamo una doverosa parentesi: il riferimento di Calabria Ora alla lista dei massoni, così come si evince chiaramrnte dal servizio, non era certo a Pino Falbo, essendo lui e Micucci notoriamente lontani dalle logge, ma anche perchè pochi giorni fa il gruppo Falbo aveva dato garanzie ufficiali di allinearsi alla scelta del partito appoggiando il candidato Carlo Gravina. Oggi, però, è proprio da questo chiarimento di Micucci che Calabria Ora apprende di una scissione nel Pd e quindi della nascita di una quinta lista ufficiale con un proprio candidato. “Il quinto candidato a sindaco – spiega, tra l’altro, Micucci – è stato proposto da “Alleanza Civica per Paola” e risponde al nome di Pino Falbo”. Poi aggiunge: “Il movimento “Alleanza Civica per Paola” è la risultante di un percorso politico assolutamente criticabile
e non condivisibile secondo una concezione trasparente e pulita della politica che ha investito prima di tutto lo schieramento di centro sinistra paolano e non lascia esente neanche quello di centro destra”. E ancora: “Alleanza civica per Paola è la risposta innanzitutto alla inammissibile scelta di un centro sinistra che candida a sindaco il cofondatore di Forza Italia a Paola nonché autorevole esponente del Pdl che, in questa ultima consiliatura e per lunghi anni, ha rappresentato una netta opposizione al sindaco Perrotta che oggi si presenta come King Maker di questa coalizione”. A Paola, dunque, sono cinque i candidati a sindaco, e forse anche sei nell’ipotesi in cui la loggia massonica dovesse riuscire a mettere assieme una sua lista.
In merito, poi, alla vicenda del Partito democratico, Micucci denuncia la “difficoltà che è stata creata a questo partito da parte di chi, nel recente passato, lo ha prima abbandonato nel Consiglio Comunale e poi, nell’ultima riunione della coalizione che sostiene il candidato Gravina, ha preteso di rappresentarlo senza averne i titoli e senza che ci fosse stato alcun deliberato di partito. Il Pd, in sostanza, mentre si batteva per la ricomposizione unitaria del centro sinistra attraverso lo svolgimento di elezioni primarie, senza l’assenso di qualsiasi organismo politico, prima fra tutti l’assemblea degli iscritti, inopinatamente ha dato il sostegno passivo al candidato Gravina. E’ per questa ragione – aggiunge Micucci – che numerosi iscritti e militanti del Pd, insieme a tante altre espressioni civiche e personalità provenienti da culture diverse, hanno dato vita al movimento di Alleanza Civica per Paola e rivolto l’appello per candidarsi a sindaco a Pino Falbo”. Micucci aggiunge: “Nessuna “segretezza” , dunque, ma solo trasparenza e voglia di pulizia morale sono i sentimenti che animano i promotori di “Alleanza Civica per Paola”. Poi conclude: “Alleanza Civica per Paola non ha da scambiare nessun tipo di vantaggio né politico né materiale. Stiamo proponendo uno schema che ha l’ambizione di azzerare e di sconfiggere le camarille che all’ombra della vicenda amministrativa paolana hanno sottinteso vari interessi”.
Guido Scarpino

SBIRCIATO su CALABRIA ORA dell’8/02/2012

SBIRCIANDO (perchè lo scopo del blog è anche questo, lo si deduce dal nome) tra le righe della missiva del movimento indirizzata al direttore Sansonetti, l’attenzione si è concentrata su una dichiarazione a detta di molti incredibile: “Alleanza civica per Paola è la risposta innanzitutto alla inammissibile scelta di un centro sinistra che candida a sindaco il cofondatore di Forza Italia a Paola nonché autorevole esponente del Pdl…”.

L’incredulità è sorta nel leggere tali parole e, contemporaneamente, nello SBIRCIARE nel passato ideologico del candidato a sindaco, al punto tale da far sorgere una domanda: ma Pino Falbo non è stato per decenni simpatizzante di estrema destra? Non c’è niente di male nel cambiare idee, ideologie e appartenenze politiche (con o senza tessere di partito), ma dichiarare “inammissibile” una migrazione simile sembra poco elegante.

Come al solito SBIRCIAPAOLA resta in attesa di eventuali smentite.

 

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