Buongiorno, inizio questo messaggio dicendo che non sono paolano ma bensì cosentino. Eppure ho avuto la fortuna di sposare una splendida ragazza di Paola e trascorre in questa località un anno intero della mia vita e, ad oggi, quasi tutti i w.e.

Devo dire che Paola è una bella cittadina, si vive a un ritmo umano, in fondo c’è tutto dai negozi ai divertimenti e qui ho trovato molti amici, per fortuna nessun nemico ed una ottima e cordiale ospitalità…Inoltre nel tempo ho visto crescere un fermento culturale (mostre, fiere ecc…) che fa onore ad un centro tutto sommato piccolo quale è Paola. Tuttavia, ogni volta che vengo a Paola trovo qualcosa che mi lascia scontento… Dai lavori infiniti, anzi mai iniziati, del porto che hanno RUBATO un bel pezzo di litorale ai paolani ed ai turisti, agli angoli deturpati dall’incuria e dall’abbandono (vedi costruzione lasciata a metà sul lungomare dietro la stazione così come spazio vicino alla nuova scuola dell’infanzia di Sant’Agata), dalla villa totalmente carente di illuminazione e cura al mancato sfruttamento di spazi del centro storico… insomma ce ne sono di cose da migliorare… La colpa di questo è di tutti comuni cittadini e politici… Ciò che mi colpisce è il senso di rassegnazione che vedo nei miei amici di Paola che ormai non vedono in nessun dirigente una persona in grado di cambiare le cose… dice bene chi dice che sia facile criticare senza mai farsi avanti ma, del pari, è difficile pensare di farsi avanti se al comano vi sono sempre le stesse persone. Io, di mio, continuo a descrivere Paola come la bella città che è e se magari anche i paolani si accorgessero di ciò riuscirebbero a farla risorgere anche a dispetto di chi comanda… la città è della gente ed è la gente che con un piccolo sforzo comune la può rendere speciale! Quindi forza Paola e forza Paolani…

G.M.

SBIRCIAPAOLA ha preferito trasformare in post il commento del nuovo SBIRCIATORE cosentino (che troverete in SFOGHI), per dare più forza e visibilità a parole lusinghiere e allo stesso tempo aspre.

Paola è così e i paolani così vengono dipinti da chi vede le cose dall’esterno.

E’ inutile puntualizzare sulle criticità elencate dal nostro amico, i nostri amministratori gli risponderebbero che non è così, che il cantiere dietro la stazione è in itinere (infatti giornalmente si vedono orde di operai e tecnici lavorare), la villa è sotto stretta cura di cooperative professioniste, la recinzione del porto non è altro che un’opera d’arte dal titolo “il mare negato”, lo spazio vicino la scuola d’infanzia è privato e come tale noi del Comune non possiamo farci niente, …

Chi di noi paolani negherebbe che tali affermazioni potessero uscire dalle bocche di chi amministra Paola da un decennio almeno?

Il senso di rassegnazione, quello sì, sembra alquanto forte. Caratterizza il calabrese in genere, sempre vessato dai politicanti che decidono per lui.

Crediamo comunque che le cose possano cambiare perchè risulta impossibile che Paola possa peggiorare più di così. Cambieranno atteggiamento gli amministratori? Almeno quelli coscienziosi pronti ad un mea culpa? Il porto darà la svolta alla città? Le elezioni prossime venture? O il rimboccarsi le maniche di una nuova generazione di cittadini che ha capito?

Rassegnati sì, forse, stupidi no. 

Una cosa è certa, gli occhi dello straniero sono una finestra di analisi trasversale della scena sociale, politica e culturale del mondo che ci circonda, sono obbiettivi. Dobbiamo cominciare a farne tesoro.

Grazie Gianluca.

Esempio di "posizione di rigore" (vedi pagina PUBBLICIZZATI!!!).

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