Fds e civica escludono l’ipotesi di coalizzarsi perché vogliono privilegiare i rispettivi candidati a sindaco

Gaetano Vena
PAOLA
Fallisce il secondo tentativo di costituire una grande coalizione di centrosinistra. Uno schieramento unico non si è formato perché a volere il proprio candidato a sindaco erano due partiti; non trovando una intesa per un candidato di superamento, il tentativo è stato abbandonato e sono rimasti in campo Rc, la Federazione della sinistra (Fds) e la lista civica “Cambia Paola”.
Il Pd, riunito con i nuovi tesserati e guidato dal responsabile Gerardo Carnevale, alla fine di varie vicissitudine e trattative ha deciso di allearsi con la maxi-coalizione formata dal sindaco Roberto Perrotta (più di dieci tra partiti e movimenti), scegliendo quale candidato a sindaco il fondatore del movimento “Paola al centro”, il medico Carlo Gravina. E si è di nuovo scisso in più frange, la maggior parte delle quali sono rimaste con la maxi-coalizione, mentre i dissidenti, il cosiddetto “zoccolo duro” (ex Ds) si sono staccati dal Pd e starebbero tentando di dar vita a due diverse liste. Ma è difficile reperire candidati a consiglieri e sindaco con questi vari cambi di casacca che si sono verificati i, quest’ultimi tempi…
I motivi di questa spaccatura sarebbero di natura ideologica, diversamente interpretata, e antiche ruggini del maggior gruppo dei Pd e degli ex Ds. La Federazione delle Sinistra, più il partito di Rc di cui è segretario Lucio Cortese, avrebbero avuto degli approcci, in particolare con il Psdi di Piero Lamberti che ha scelto come candidato a sindaco Giovanni Abruzzo. Mentre la Fds da tempo ha scelto il giornalista Alessandro Pagliaro, giovane ricco di doti intellettuali e capacità gestionali, che è appoggiato dalla lista civica “Cambia Paola”. Le due forze politiche, pur essendo in linea di massima d’accordo, sugli eventuali programmi da presentare agli elettori, hanno bocciato l’ipotesi di coalizzarsi perché ognuno avrebbe privilegiato il proprio candidato a sindaco. La Fds ha come capolista l’avvocatessa Marta Perrotta, giornalista .Tra gli ex Ds Mimmo Scagliola e Pino Falbo starebbero tentando di costituire una lista con candidato a sindaco il secondo; gli altri due compagni ex Ds, Mario Valitutti e Vittorio Crocicchio intenterebbero scendere in lizza pure con una propria lista. La Fds invece è animata da slancio e ottimismo e lavora con lena e sacrifici perché è convinta che ce la farà trattandosi di un nuovo cartello, «che si sta facendo strada – dicono – avendo molte adesioni in seno ai circoli culturali, elettori di centrosinistra che non voterebbero mai per il centrodestra» o un candidato dell’analoga ideologia.
«Tira bene la candidatura di Pagliaro”, circola la voce nei circoli politici. Cosa dice il diretto interessato? «Intanto il nostro gruppo di alleati si rivolge alla città tutta facendo un patto d’onore con i cittadini per dare una vera sterzata alternativa, una dirigenza giovanile e entusiasta in cambio di quelli che hanno governato sinora». Quali i punti forti del vostro programma? «I principali sono rivolti alle questioni sociali, lavoro, occupazione, impegno massimo per l’igiene dell’abitato, politiche a favore delle fasce più deboli, recupero urbanistico della città affrontando direttamente e definitivamente la questione del porto di Marina di San Francesco da Paola. Poi recupero della qualità dei servizi di quartiere, sviluppo turistico, la pulizia del mare, dura lotta alle illegalità e contrasto incisivo alla criminalità organizzata».
SBIRCIATO su GAZZETTA DEL SUD del 14/02/2012
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