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Depuratori, parlano i sindaci

Un reportage radiofonico nazionale andato in onda ieri su Radio Rai ha riacceso i riflettori sulla la situazione della depurazione e del mare del Tirreno cosentino. I sindaci dei Comuni di Paola, Cetraro e Tortora, rispettivamente Roberto Perrotta, Giuseppe Aieta e Pasquale Lamboglia, hanno parlato della depurazione nei loro comuni. Il procuratore capo Bruno Giordano ha fatto il punto della situazione relativamente alle indagini
della procura. I Comuni, stanno cercando di muoversi in anticipo prima dell’arrivo dell’estate per evitare i danni per come è accaduto nella passata stagione che ha danneggiato notevolmente il turismo
marino. Per il sindaco Aieta: “Oggi ci sono dei tentativi, grazie alla Regione Calabria e alla provincia di Cosenza, di rimettere in piedi il sistema depurazione perché il dramma che abbiamo avuto la scorsa estate non si ripeta più”. Il sindaco di Tortora Pasquale Lamboglia ha rilevato che: “Dall’inizio dell’anno stiamo procedendo a cambi di gestione negli impianti di depurazione.
Per quanto riguarda Tortora abbiamo già indetto il bando per l’affidamento dell’impianto ad un’altra ditta. Va rilevato che diversi Comuni dell’Alto Tirreno scaricano nel fiume Noce compromettendo la balneazione del mare”. Carlo Gaglianone di Lagambiente ha sottolineato che questo stato di cose ha radici profonde, anche se alcuni Comuni sono riusciti ad effettuare una inversione di tendenza. Il procuratore Giordano ha delineato un quadro preoccupante per il settore: “Le indagini sui depuratori del Tirreno proseguono da circa 3 anni e abbiamo accertato una problematica molto complessa, dovuta ad una serie di fattori, come impianti vecchi e mal funzionanti,

il mancato smaltimento dei fanghi, il mancato collettamento delle fogne da parte di privati che finivano con lo scaricare in mare”. Lo scorso 2 novembre sono finiti in carcere, domenico Albanese e Jessica Plastina, presidente e amministratore delegato della Smeco, società che fino a qualche tempo gestiva i depuratori del Tirreno per frode e illecito smaltimento dei rifiuti.

Gerardo Calabria segretario provinciale Cisl ha messo sotto accusa gli eccessivi ribassi nelle gare d’appalto e i mancati pagamenti degli stipendi ai lavoratori della Smeco. Il sindaco di Paola, Roberta Perrotta, ha auspicato: “Controlli maggiori perché vogliamo sapere che fine fanno i soldi spesi per aumentare le reti fognarie e vedere quali sono i comuni virtuosi o meno”. Il sindaco Lamboglia, infine, ha lanciato l’allarme contro le attività di smaltimento di rifiuti da parte di ditte private, che negli anni si sono distinte per incidenti percorso e condanne in primo grado.

M. Fiorella Squillaro

SBIRCIATO su CALABRIA ORA del 14/02/2012

 

Ricordiamo ai nostri SBIRCIATORI il post del 3 febbraio scorso POVERO MARE, POVERI NOI, POVERI LORO, e il successivo contributo del 7 febbraio. Non aggiungiamo altri commenti: le immagini e le tante, tante parole, raccontano già troppo.

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