Il segretario non vede altri centrosinistra uniti. Appello ad Alleanza civica

Pd con Gravina: «non siamo entusiasti ma non vi erano alternative valide»

PAOLA – Frammentazioni, unità difficili e disaffezioni verso la politica. Il segretario del Pd, Gerardo Carnevale, è rammaricato. Innanzitutto per come sono andate le cose nel partito chiarendo che le decisioni prese «sono state sofferte ma andavano fatte». Vede molta confusione Carnevale e non nasconde che di questo passo si arriverà ad allontanare la gente dai partiti. «Sono molto preoccupato dell’atmosfera che si respira a Paola in vista del rinnovo del consiglio comunale. C’è diffidenza nella cittadinanza perché probabilmente non si vedono percorsi e progetti credibili». E soprattutto unitari. Si parla dell’unità perduta nel Pd, con il segretario, che comunque spera in ripensamenti. «In scelte – rileva – che vadano nella direzione del partito e non al contrario». E chiarisce: «oggi sia nel centrodestra che nel centrosinistra non si è fatto capire il progetto che si vuole presentare per amministrare il comune nei prossimi cinque anni». C’è Alleanza civica (ex Ds e Margherita confluiti nel Pd) che sembra sia intenzionata a presentare un suo candidato. «Con grande sofferenza – rimarca – ho dovuto prendere atto dell’allontanamento di amici con cui avevamo avviato un percorso. Mi rammarico di non essere riuscito a convincerli che occorreva raggiungere gli obiettivi che stanno alla base del Pd. Pur condividendo la loro motivazione ho dovuto prendere una decisione per il ruolo che ricopro e per senso di responsabilità e appartenenza al Pd». In quella parte di centrosinistra che si è allontanato dal Pd e in quelle aree della sinistra radicata per Carnevale «ci sono difficoltà nel percorso politico da seguire. Ci sono progetti deboli che non vanno da nessuna parte». E ancora ad Alleanza civica: «li ringrazio per le parole di elogio ma il sottoscritto preferisce fare una battaglia all’interno del Pd. Mi auguro che i nostri percorsi possano ricongiungersi. Cercherò fino alla fine di far sì che ci si ritrovi sotto l’insegna del Pd». Sull’appoggio a Gravina: «sono consapevole di aver fatto una scelta che non mi entusiasma ma dall’altra parte non vedo nessuno sforzo per presentare un progetto comune e per presentarsi uniti». Il riferimento è ad Alleanza civica, Psdi e la Fds che avevano iniziato un discorso che sembra però ancora lontano dal concretizzarsi. Ma se avessero raggiunto un accordo unitario? «Allora avremmo fatto un passo indietro».

FRANCESCO STORINO

SBIRCIATO su IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA del 16/02/2012

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