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Appello dell’ex sindaco per le comunali: «Ad oggi solo candidature»

Alla luce della definizione quasi certa della mappa dei candidati a sindaco e delle alleanze, in vista del voto amministrativo, si registra l’appello dell’ex sindaco, già consigliere provinciale di Cosenza, Antonio Eboli. «In tutto questo marasma politico-elettorale – denuncia il politico navigato – manca la base su cui sarà richiesto il voto ai cittadini paolani: programma in elaborazione per tutti. Al momento, dicono, è stato risolto il problema principale: la candidatura del primo cittadino.
A nessuno è venuto in mente di affrontare dette candidature sulla base delle esigenze della nostra Città». Poi Eboli entra nel merito del suo appello: «Paola ha bisogno non solo di uomini disposti a sacrificarsi per affrontare un ciclo amministrativo difficilissimo che parta da risanamento finanziario, ma ha bisogno anche di un piano di sviluppo socio-economico da inquadrare nella nuova situazione regionale e nazionale alla luce delle riforme annunciate dalla nuova compagine ministeriale affidata per la quasi totalità a tecnici di grande prestigio e capacità.
I servizi di cui Paola era stata dotata per servire i collegamenti ed i decentramenti amministrativi con apparati dello Stato, perdono quotidianamente pezzi strutturali importanti; la disoccupazione continua a mandare
in altri posti la potenzialità lavoratrice e questa volta ad espellere anche un ceto professionale qualificato; la Città vive nel disordine pubblico a livello giovanile che tanto preoccupa famiglie e cittadini inermi ; le opere pubbliche anche quelle essenziali sono rimaste per anni abbandonate. Non parliamo poi di altri campi produttivi quasi del tutto inesistenti: agricoltura ed attività silvo-pastorali, artigianato ed attività marinare per un mercato ittico. E’ vero, Paola non è stata mai un centro agricolo più o meno importante, salvo qualche produzione pregiata di frutta che veniva anche esportata nella città capoluogo di provincia. Raccolta di prodotti
del sotto bosco, funghi e fragole in particolare. Taglio di legname da ardere e da lavorazione di falegnameria. Ricordiamo tutti gli imbarchi di traverse sui velieri alla rada di Paola. Ricordiamo tutti le teleferiche che portavano le traverse a valle per essere poi trasportate a riva ed essere poi caricate appunto sui velieri. Attività del passato, si dirà , ma altre attività moderne come altrove non sono subentrate e quindi la nostra Città scarseggia di altro lavoro. A questo punto servirebbe un po’ di fantasia ed escogitare organismi ed attività nuove che potrebbero venire da iniziative valide per assicurare lavoro e guadagno ai nostri giovani disoccupati.
Ci sarebbe molto da suggerire, ma limitiamoci a segnalare alcune iniziative come il ritorno alle attività boschive e pastorali; tagli razionali dei nostri boschi; salvaguardia del nostro patrimonio boschivo.
Oggi tutto resta abbandonato. Tutti guardano all’impiego pubblico ormai saturo e non ci si rende conto che nel nuovo ci sono altre attività. Maestranze perdute andrebbero rivalutate attraverso scuole adatte. Il Comune potrebbe prendere attività adatte per fornire i mezzi necessari.
Lo studio di questi aspetti d’una economia povera, ma potenzialmente idonea, potrebbe fornire idee valide per uno sviluppo della nostra Città. Perciò, cari candidati – conclude l’ex sindaco Antonio Eboli – partecipate pure alla contesa elettorale amministrativa, ma con idee nuove per il benessere di tutta la cittadinanza.
Se non ve la sentite, deponete le “armi” prima di arrecare altro danno».

SBIRCIATO su CALABRIA ORA del 15/02/2012

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