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Alla luce degli ultimi proclami elettorali del candidato a sindaco Carlo Gravina, espressione della coalizione di centro sinistra composta da Pd, Ps, Mpa, Api, Fli, Sinistra ecologia e i movimenti civici “Paola al Centro” e “Vivere Paola”,

SBIRCIAPAOLA sprona i suoi SBIRCIATORI a rispondere al richiamo socio-morale-politico che si prefigge tale coalizione, concorrendo ad arricchirlo di idee e/o critiche. Basandosi dell’appena trascorsa esperienza amministrativa durata circa nove anni, i nostri SBIRCIATORI risponderanno punto su punto alle proposte di seguito esplicitate.  

Attendiamo i vostri commenti, così da inserirli in coda ai singoli proclami. Di seguito alcuni contributi pervenuti nei giorni scorsi riguardo l’esito del sondaggio sull’operato del sindaco uscente che, come sappiamo, pare sia il deus ex machina della coalizione di centro sinistra.

  • “Paola più orgogliosa della sua storia di sviluppo civile e sociale, della sua produzione e del suo lavoro, del suo attaccamento alla democrazia e all’orgoglio di essere noi paolani possessori della grande eredità del Santo Francesco da Paola.”
  • “Paola, più giovane, perché non costringe più i suoi ragazzi ad andare altrove seguendo un lavoro precario o una casa a buon mercato.”

1- Giovane? Sarebbe meglio NUOVA visto che i pochi giovani della coalizione la pensano come o peggio dei navigati politicanti che appoggiano. Un buon lavoro a Paola? Magari in qualche cooperativa che ogni 5 anni trema dal rischio che cambi chi l’ha protetta? Una casa a buon mercato? Ma se anche senza costruirla devo pagare un’iniqua ici per saldare i debiti di altri. Ma per favore! (Francesca M.)

2- GIOVANE VECCHIA vorrà dire. (Marco I.)

3- Tecnicamente viene descritta la corretta procedura…Il fine del nostro Comune è stato quello di tassare più terreni possibili in modo da arrivare al pareggio di bilancio. Il nostro non è un PSC a regola d’arte,ma, come diceva il mio caro libro di topografia è ” a macchia di leopardo” ahaha A Paola ci piace curare il malato,anziché vaccinarlo.Siamo arrivati a questo grazie al clientelismo,ed ora ce lo teniamo. (Francesco D.)

  • “Paola più bella e verde perché vive in spazi urbani e pubblici ben curati, in quartieri che sono città e non periferia.”

1- Come la villa che sta crollando e la pinetina della marina senza panchine, e le scale di Piano Torre che sono una discarica a cielo aperto, e l’eternit sul lungomare che ho ritrovato dopo un anno e nessuno si è preoccupato di toglierlo. Tornavo ogni anno nella mia Paola a fare un mese di ferie estive e la mia famiglia ha deciso che è meglio una settimana in un posto col mare pulito e con svaghi sicuri. (Luciano M.)

2- Per dirne una: peccato che fino ad oggi l’unico spazio verde strutturato sia la villetta a fine corso. Praticamente l’unico conteggiabile al fine dello standard urbanistico stabilito al minimo di 9 mq ad abitante… nel 1968!!! Gli spazi pubblici sono qualunque area non privata: no solo le piazza, il lungomare o simili. Riflettiamo sulla portata di tale proposito su ciò che si è fatto fino ad ora ogni volta che mettiamo piede fuori la porta di casa. (Guglielmo M.)
  • “Paola giusta che riconosce e si avvale della ricchezza e delle competenze delle donne.”
  • “Paola più libera, in cui si possa scegliere la propria vita e costruire il proprio futuro, vivere relazioni di amicizia, amore, senza temere discriminazioni o pregiudizio, senza il peso oppressivo del bisogno e delle esclusioni, in cui nessuno si senta solo o straniero.”
  • “Paola città più aperta che riconsegna ai cittadini spazi e sedi pubbliche, scuole, biblioteche, alloggi popolari, che usa le risorse che possiede perché siano centri di vita permanenti.”

1- Quando hanno girato questo film? E’ da anni che attendiamo il polifunzionale sul lungomare e il porto. cantieri lunghissimi che non si sa cosa siano. (Ivan S.)

2- … “più scuole”… : con la prossima applicazione della direttiva Gelmini che prevede l’accorpamento di tutti gli istituti scolastici con meno di mille alunni, Paola vedrà – come tantissime altre realtà – la chiusura di diverse scuole di ogni ordine. Ma questa gente dove vive? Come fa a fare affermazioni del genere? (gifrom@)

  • “Paola città più funzionale, in cui l’ente pubblico è vicino e amico del cittadino, i cui funzionari saranno parte attiva della trasformazione che ha un progetto per usare bene le risorse pubbliche e mobilitare quelle private che vuole costruire il governo della città.”

1- Speriamo bene. (Franca F.)

2- Complimenti per aver messo in risalto la green economy del Comune di Paola…Davvero ricca di contenuti tecnici,e tra l’altro di opere che faranno risparmiare danaro nonché,ci mancherebbe,contribuire a ridurre le emissioni nocive…E che dire del “punto di eccellenza”
Ahahah Well done green managers! 😀 (Francesco D.)

3- mah u iurno ru cunno, senza sordi adduvu và…. ormani sono un po di anni che abbiamo un lager a Paola, non + un lungomare. (Gianluca M.)

  • “Paola città più centrale del Tirreno cosentino, responsabile e solidale, che riconfermi il patto unitario della costituzione e della Repubblica.”
  • “Amministratori trasparenti e finanziatori: profondamente allarmati dal moltiplicarsi degli scandali giudiziari in cui sono implicati responsabili politici in atti commessi nell’esercizio delle loro mansioni e costatando che il livello nazionale, regionale, locale non sfugge a questo fenomeno, gli eletti della coalizione si impegnano ad applicare e rispettare il Codice europeo di comportamento per gli eletti locali, approvato dal Consiglio continentale il 31 agosto, e a destinare parte dei loro compensi ad un fondo unico da utilizzare per finanziare progetti utili e innovativi per la città, presentati dal mondo del volontariato locale, associazioni culturali, musicali, sportive, dalle parrocchie, dagli oratori.”

1- Perchè finora queste belle parole non si sono trasformate in fatti? (Gianluca M.)

2- Quattro soldi tolti al già piccolo stipendio di un assessore locale, ad esempio, mi sembra una ipocrisia. Non si metterebbe da parte un gran tesoretto: preferirei li prendessero tutti e dimostrando di guadagnarseli! Aderire ad un Codice mi sembra anche questo uno specchietto per le allodole: la credibilità ed onestà di un uomo si afferma nel corso della sua vita con le proprie azioni. Non serve appiccicarsi vademecum scritti da altri. Ad ogni modo ben vengano iniziative in favore della trasparenza sebbene una operazione del genere avrebbe maggiore credibilità se fatta da volti nuovi. Se volete approfondire: http://www.diritto.it/articoli/enti_locali/canale.html (Guglielmo M.)

3- Liberare l’autonomia del consenso dei cittadini, ostaggio del ricatto sullo stato di bisogno delli stessi. Basta con i “Porta a porta”…mortificanti le intelligenze degli elettori. Che il consenso ai programmi sia figlio di LIBERO convincimento. Tutto il resto , a Paola e per Paola, verra’ dopo. Richiamo etico e morale per il momento. (G. M.)

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