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Il consiglio comunale non ha riscontrato alcuna incompatibilità sul socialista D’Andrea

Gaetano Vena
PAOLA
Polemiche e tensione hanno caratterizzato il consiglio comunale. Tra i nove punti all’ordine del giorno i più discussi sono stati il chiarimento del Piano strutturale comunale (Psc) vivamente atteso dalla cittadinanza e la presunta incompatibilità sopravvenuta del capogruppo consiliare Psi Giuseppe D’Andrea a seguito di incarichi professionali.
Nel consiglio comunale la maggioranza, compreso il sindaco, è composta di 13 consiglieri. Ma con le sue strategie politiche Roberto Perrotta ha acquisito altri consiglieri, almeno due in più. Naturalmente bisogna pur dire che ci sono consiglieri che per le Amministrative hanno aderito ad altre coalizioni e la situazione cambia da un momento all’altro. Detto questo andiamo avanti. Erano assenti due esponenti Pdl, due Psdi e uno del Gruppo misto; in tutto 16 consiglieri, ridottisi a tarda ora appena ad 11, sufficienti per la regolarità delle votazioni. Ha assistito il segretario generale del Comune Peppino Cimino. Per quanto attiene il Psc, di cui è stato relatore l’assessore Roberto Cataldo, «lo strumento urbanistico è considerato – ha detto il primo cittadino – un argomento qualificato e importantissimo perché viene incontro alle richieste di molti cittadini interessati all’edificazione». Con i chiarimenti illustrati circa l’interpretazione degli artt. 90 e 91 del Reu, l’assessore Cataldo ha precisato «che i cittadini proprietari, anche secondo le accezioni previste dalla legge, di lotti minimi (mq 1.200) possono procedere all’edificazione diretta previa presentazione di dichiarazione in merito e susseguente al rilascio di attestato da parte dell’Ufficio tecnico che comprovi l’esistenza in zona delle opere di urbanizzazione primaria e il rispetto degli standard previsti per le opere di urbanizzazione secondaria». L’operazione è resa possibile dal fatto che gran parte del territorio paolano, per come verificato dall’Ufficio tecnico comunale per gli ambiti urbanizzabili, è completamente urbanizzato. Sono presenti le reti idriche, fognarie, elettriche, telefoniche e strade di penetrazioni sia pubbliche che private di uso pubblico. A seguito dell’importante chiarimento gran parte dei cittadini interessati potrà evitare la procedura di lottizzazione dei terreni che comporta spese e tempi lunghi.
Il sindaco Perrotta ha poi anticipato le tariffe Imu (ex Ici) che verranno adottate nelle prossime settimane dal Comune. Per i terreni e i fabbricati saranno pari al minimo di legge.
Passando al caso di D’Andrea, ritenuto dallo stesso «infamante», si tratta di una vicenda evidenziata all’ultimo consiglio comunale, quando il presidente del Consiglio Ferruccio Fedele nelle comunicazioni riferì all’assemblea di aver trovato su un sedile dell’autovettura della moglie un plico con una delibera in cui si leggeva che il consigliere D’Andrea aveva avuto un incarico professionale da parte del sindaco. Qualcosa come 141 mila euro di cui si stavano perdendo i finanziamenti e che riguardavano ristrutturazioni di scuole. «Per le mansioni svolte – è stato detto da D’Andrea – è rimasto il ricompenso di una cifra irrisoria per non dire mortificante». D’Andrea, oltremodo risentito, si è astenuto dal votare. Il Consiglio – ad eccezione del presidente Fedele – ha deciso che per D’Andrea «non esiste alcuna incompatibilità». E pure la determina del segretario Cimino è stata favorevole: ha ottenuto 10 voti a favore, uno contrario (quello del presidente del consiglio) e 3 astensioni della minoranza.
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