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Giuseppina, Maria Concetta e Lea

Francesco Storino

FUSCALDO – L’associazione “Se non ora quando” Tirreno cosentino-Pollino ha aperto un confronto a livello nazionale che vuole valorizzare il lavoro portato avanti dalle donne contro le mafie nella vita quotidiana. Il gruppo ha organizzato alcuni incontri sul tema e oggi (lunedì 27 febbraio) a Fuscaldo si incontrerà alle ore 18 presso la sala consiliare della delegazione municipale Marina per discutere su “Da mimosa a girasole. Donne per la legalità”. «Vogliamo rintracciare – spiega la referente Francesca Rennis – quel “filo di felicità”, come dice Luisa Muraro, che percorre la nostra storia e la nostra cultura nelle donne, nei giovani, nell’impegno costante dato dalle sindache calabresi, dalle donne che operano nelle forze dell’ordine, nella magistratura, nelle scuole, nel volontariato nella costruzione di luoghi d’inclusività dove sia più bello vivere, contro ogni forma di violenza e prevaricazione. Lasciare la mimosa per il girasole, abbiamo scritto nel nostro manifesto, vuol dire sporgersi verso il sole, abbandonare i pianti, le solitudini e le tragedie, per sporgersi verso i luoghi della speranza». È un punto di vista culturale che recupera il positivo nella lotta contro le mafie, chiedendo che vengano adottate misure strutturali di cambiamento, oltre il vittimismo e le lamentele. In questi incontri spiega ancora la Rennis «metteremo a confronto le nostre testimonianze di persone attente alla realtà quotidiana puntando ad obiettivi di solidarietà e condivisione di scelte».

SBIRCIATO su IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA del 27/02/2012

Al riguardo segnaliamo il post: Tre donne coraggio. Il simbolo dell’8 marzo.

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