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Siciliano, Sarpa e Giglio «dare importanza al territorio e ai cittadini»

PAOLA – Giovani in campo. Tra sogni e aspettative per una Paola migliore intervengono tre componenti di forze politiche giovanili.

Per Francesco Sarpa (Udc) «La disoccupazione e l’inoccupazione, giovanile e non solo, a Paola, purtroppo, la fanno da padrona e nella migliore delle ipotesi, spesso, vengono stipulati contratti di lavoro con cooperative sociali o contratti a progetto ed altre forme di contrattazione flessibili, che potremmo definire sfavorevoli nei riguardi del lavoratore stesso, non riconoscendogli i diritti fondamentali, primo fra tutti la retribuzione a fine mese”. L’Udc come spiega Sarpa «giorno dopo giorno va ad aggregare ed a radicarsi sul territorio, non ha alcuna intenzione di illudere i ragazzi paolani promettendo posti di lavoro».

Gianni Giglio, anche lui del movimento giovanile dell’Udc denuncia invece una serie di disservizi e di disagi in alcune zone periferiche della città. «In contrada Castagnella, sulla strada che collega la statale 107 a via della Badia, il passaggio di automobili ed altri mezzi è divenuto una vera e propria impresa. Le condizioni del manto stradale risultano a dir poco critiche: profonde buche e piccole frane, spesso ed in alcuni tratti, sono un ostacolo per il regolare deflusso dei mezzi e, per di più, mettono a repentaglio l’incolumità dei tantissimi residenti, e non solo, che, quotidianamente, transitano sulla suddetta via. Una situazione divenuta insostenibile che richiede la massima attenzione ed interventi immediati».

Emantuele Siciliano Vigilante della Giovane Italia si sofferma invece sulla politica a Paola. «Mostra una tendenza sempre maggiore a portare i giovanissimi all’interno delle grandi istituzioni. Lo scopo, però, non appare essere lo svecchiamento della classe dirigente, bensì la perpetuazione della generazione oggi al potere. Non ci si può quindi meravigliare se molti giovani hanno un’opinione negativa della politica, provando sentimenti di rabbia, diffidenza e noia, a volte tali, da farli allontanare del tutto. Alcuni, però, riescono a farsi coinvolgere dal politico di turno, che rischia di massacrarne la loro crescita: ottengono fiducia senza basi concrete, sognando di trovare scorciatoie».

Francesco Storino

SBIRCIATO su IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA del 28/02/2012

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