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Il Cetraro si sta per ritirare dal campionato

Ad annunciarlo è il sub commissario Emilio Quintieri: «Impossibile continuare così»

CETRARO – Getta la spugna l’Ac Cetraro 1964. La squadra ieri al comunale “Zicarelli” di Fuscaldo ha molto probabilmente disputato l’ultima gara ufficiale. Quella del campionato regionale juniores che l’ha vista contrapposta ai pari età del Fuscaldo.

Senza stadio, senza società, senza un euro. E’ impensabile continuare così. Già tanto che il Cetraro sia arrivato a questo punto in campionato garantendo anche la partecipazione al campionato giovanile grazie ai sacrifici degli addetti ai lavori.

Il sub commissario dell’Ac Cetraro 1964, Emilio Quintieri, in merito ci dice: «a Cetraro purtroppo non ci sono più le condizioni minime per poter praticare attività calcistica e quindi siamo costretti a mollare. Nei prossimi giorni comunque evidenzieremo tutte le motivazioni che giustificano questa clamorosa decisione di non proseguire l’attività federale». Peccato.

A Cetraro il calcio si ferma oggi. La memoria torna al compianto e storico presidente Vattimo. Quante belle storie di calcio sono state scritte in 48 anni.

Al capezzale del malato nell’ultima stagione agonistica in pochi si sono recati. L’amministrazione è stata assente. Lo stadio da diversi anni versava in condizioni pietose, poi il mare ha fatto il resto. Distrutto. Così come la strada di accesso allo stesso. E nessuno se ne è preoccupato. Sono state fatte richieste anche all’amministrazione provinciale. Ma niente. Il campo è preso di mira dal mare da almeno dieci anni. Ma le ultime mareggiate hanno reso i rattoppi un’impresa. A volte il comunale veniva usato per gli allenamenti ma ultimamente nemmeno questo era più possibile (a causa dei liquami fognari che invadevano gli spogliatoi). Per le gare interne dall’inizio del campionato il Cetraro si è messo in viaggio per disputarle altrove chiedendo ospitalità a Paola, Fuscaldo, Fagnano Castello. Chilometri e chilometri senza soldi e senza prospettive future.

«Una morte onorevole – dice rammaricato Quintieri – è migliore di una vita vergognosa. Oggi (ieri) con profondo rammarico concludo allo stadio di Fuscaldo la mia esperienza nell’A.C. Cetraro 1964 durante l’ultima gara del campionato regionale juniores. Mi dispiace per i ragazzi ma, onestamente, non ritengo più che ci siano le condizioni minime per poter proseguire e concludere il campionato regionale di Promozione. Le motivazioni e le responsabilità che hanno determinato tale situazione verranno rese pubbliche tramite tutti gli organi di informazione e tramite manifesti murali che verranno affissi in tutta la città ed i comuni limitrofi».

Oggi l’ultimo tentativo con il sindaco per cercare di salvare in extremis il calcio cetrarese.

Francesco Storino

SBIRCIATO su IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA del 29/02/2012

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