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Con l’ennesimo colpo di scena salta l’incontro Scagliola-Falbo per l’eventuale alleanza col Psdi

Gaetano Vena
PAOLA
Da più di da un anno e mezzo, forse per scaramanzia, si è diffusa la una previsione: quella che elezioni amministrative confuse oltre che imprevedibili. Quelle anticipazioni sembrano trovare conferma: cambiamenti di casacca, dissensi tra i partiti e nei partiti, pesanti scontri verbali fra compagni di cordata, dimissioni, coalizioni che hanno difficoltà a formare le liste.
Ieri l’ennesima conferma, una novità politica che potrebbe ribaltare il corso dell’attuale scenario politico a sessanta giorni dal voto. Di cosa si tratta? A Paola tutti sono a conoscenza che il Pd, dopo una serie di mutevoli posizioni organizzative (dimissioni del segretario Crocicchio, spaccatura in due tronconi degli iscritti con miriadi di “molecole”, commissariamento del partito, scontri per le iscrizioni e riunificazioni degli iscritti con la speranza della riunificazione del centrosinistra e altri eventi) si è frantumata di nuovo, dividendosi in varie correnti. Anzitutto il Pd “ufficiale”, di cui è responsabile Gerardo Carnevale, che fa parte della maxi-coalizione dei “Democratici e di centrosinistra” con candidato a sindaco Carlo Gravina. Poi gli iscritti al Pd dissidenti di cui un gruppo guidato da Mimmo Scagliola e Pino Falvo che hanno deciso di fomare la lista “Alleanza civica per Paola” e hanno avuto i primi approcci per eventuale alleanza con il Psdi di Piero Lamberti di cui è candidato a sindaco Giovanni Abruzzo (assessore con le deleghe revocate, ma da bravo giovane qual è resta sempre nella maggioranza del sindaco); e un’altra “trance” formata dall’ex segretario regionale della Filt-Cgil e l’ex dirigente nazionale dell’ ex Margherita Mario Valitutti, che potrebbero formare un’altra lista.
A questo punto ecco che all’orizzonte si affaccia “l’imponderabile”. Per le 15,30 di oggi tutti gli scritti al Pd, dissidenti, impegnati nelle liste o nelle coalizioni (in tutto tra i 300 e i 400 ) sono stati convocati dal commissario regionale Alfredo D’Attorre che farà di tutto per ricucire le spaccature. Alle ore 15, inoltre, presente l’europarlamentare Mario Pirillo, l’ex senatrice Antonella Bruno Ganeri e il “gotha” provinciale e regionale del Pd, si dovrebbe definire la composizione della lista del Pd. L’arrivo a Paola di D’Attorre ha bloccato qualsiasi incontro ed eventuali trattative. E’ stato sospeso l’incontro di Scagliola e Falbo per siglare l’eventuale alleanza con Il Psdi. La più grossa tranche del Pd guidata dal dirigente Carnevale fa parte ,come detto, della coalizione Pd, Psi, Sel, Idv, Sinistra ecologia, Mpa, Api e i Movimenti “Paola al centro “e “Vivere Paola”. Questa maxi-coalizione ha già definito il programmo da presentate alla cittadinanza: ogni martedì alle 18,30 si riunisce, presenterà in tutto – secondo le indiscrezioni filtrate quattro liste e cioè Pd, Psi, Mpa più Idv, e la lista “Paola al centro” del candidato a sindaco Gravina. Non si esclude una quinta lista.
La coalizione di centrodestra formata dal Pdl, Udc,Pri e Grande Sud con candidato a sindaco Basilio Ferrari presenterà pure quattro liste e possibilmente una quinta del presidente Scopelliti. L’altra lista è quella del Psdi, che dovrebbe o potrebbe allearsi con “Alleanza civica per Paola”. Tutto però è legato al risultato dell’incontro del Pd con il commissario regionale. Liste senza problemi tranne quelli normali e quella del Pdl è la “Federazione della sinistra” con candidato a sindaco Alessandro Pagliaro appoggiato da Rc e Pdc. In tutto le liste in campo dovrebbero essere quattro.
SBIRCIATO su GAZZETTA DEL SUD del 3/03/2012
Caro D’Attorre, legga qualche post passato pubblicato su SBIRCIAPAOLA, si farà un’idea di come appare senza redini il suo partito. Le basterà selezionare “PD” e/o “POLITICA” tra le categorie per conoscere, attraverso ciò che ha riportato la stampa e le nostre considerazioni (quelle pubblicabili), la realtà PD in quel di Paola.
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