PAOLA

Il candidato a sindaco Carlo Gravina, della coalizione dei Democratici e di Centrosinistra, non gradisce l’espressione «gli amici degli amici sono amici miei» ma preferisce che la Regione «cominci a essere meno amica di Paola» e «promuova quelle iniziative che servono per lo sviluppo della città».

«E’ davvero incredibile – ha affermato Gravina – come il centrodestra continui a fare campagna elettorale usando antichi retaggi dell’amicizia. Dire che la Regione sia amica della città di Paola e utilizzare questo messaggio per fare propaganda ci preoccupa e non poco. La Regione è un organo terzo di cui Paola, questa Amministrazione, e la coalizione dei Democratici e di centrosinistra non vuole l’amicizia ma solo l’obiettività e la correttezza istituzionale che portino a puntare su progetti utili per lo sviluppo della città.
«Il sistema basato su “gli amici degli amici sono amici miei”, come alcuni fatti di cronaca hanno fatto risaltare, non ci appartiene e non ci apparterranno mai. Noi avremmo voluto ad esempio che la Regione avesse erogato l’intera somma stanziata per l’emergenza alluvione. Di questa somma abbiamo percepita – precisa Gravina – solo il 30 per cento e in notevolissimo ritardo, nonostante ciò che è accaduto a Paola sia stato sotto gli occhi di tutti».(g. vena)
SBIRCIATO su GAZZETTA DEL SUD del 4/03/2012
“«Il sistema basato su “gli amici degli amici sono amici miei”, come alcuni fatti di cronaca hanno fatto risaltare, non ci appartiene e non ci apparterranno mai…». “
Sicuro che non appartiene alla coalizione che parla e sparla? Sicuro che tra gli esponenti di tale coalizione non vi sia nessuno che ha abbracciato tale “moda”?
Sicuro che tale sistema non apparterrà mai a chi predica? Lo speriamo e SBIRCEREMO ma lasciateci dubitare.
E poi.
“«…Noi avremmo voluto ad esempio che la Regione avesse erogato l’intera somma stanziata per l’emergenza alluvione. Di questa somma abbiamo percepita – precisa Gravina – solo il 30 per cento e in notevolissimo ritardo, nonostante ciò che è accaduto a Paola sia stato sotto gli occhi di tutti».”
Molti SBIRCIATORI ci hanno segnalato che all’epoca furono svolti sopralluoghi sulle aree alluvionate da alti esponenti del Parlamento Europeo che promisero interventi cospicui e celeri: accompagnati da alti esponenti dell’amministrazione locale, fecero tutti bella mostra di se e pianificarono interventi urgenti, di somma urgenza (quelli che costano più di altri e che si rivolgono spesso “gli amici degli amici”.
SBIRCIAPAOLA, sollecitata dai suoi utenti, già nel post del 7 febbraio scorso descrisse la situazione allarmante di oggi, dopo un anno e mezzo dall’accaduto. Già il 12 gennaio 2012 in un contributo dal titolo “disastrosi i lavori pubblici a Paola” avevamo analizzato la situazione nel torrente Fiumarella criticando apertamente i cantieri in corso del teatro all’aperto e dell’intubamento della fiumara. Vogliamo accennare anche del Polifunzionale sul lungomare? Un opera pubblica con i garages sotto il livello del mare?
Ancora mendichiamo fondi? Perchè un ente terzo e ancor di più un Parlamento Europeo dovrebbe interessarsi a riparare i danni causati da scellerate conduzioni amministrative locali? Se in Calabria, e quindi anche a Paola, non dimostreremo di essere meno superficiali e più lungimiranti, nessuno più, come sta succedendo, ci darà credito. Pagheremo tasse alte e continueremo a sopravvivere, non a vivere.

A meno che non ci si abbassi a dire che “gli amici degli amici sono amici miei”.

Annunci