Tre donne coraggio. Il simbolo dell’8 marzo.

di MATTEO COSENZA
Avevo chiesto al collega Giuseppe Baldessarro un promemoria sulla vicenda tragica di Giuseppina Pesce e di Maria Concetta Cacciola prima di scrivere questo articolo, ma credo che la sua scheda nella sua scheletricità racconti benissimoe in modo inoppugnabile quanto è accaduto. Per questo ve la ripropongo così come me l’ha trasmessa in forma di appunti chiedendogli scusa per l’uso improprio che ne faccio e omettendo soltanto i nomi di qualche altro giornale e giornalista, non già per reticenza quanto soprattutto perché non meritano neanche di essere citati. Eccola.

«Giuseppina Pesce viene arrestata il 28 aprile 2010 per associazione mafiosa nell’ambito dell’inchiesta “All Inside” contro il clan dei Pesce di Rosarno. Il 14 ottobre 2010 Giuseppina Pesce si pente e inizia a collaborare con la Dda di Reggio Calabria.
Il 24 novembre 2010 scatta il blitz determinato dalle dichiarazioni di Giuseppina. Ilgiorno prima si erano chiuse le indagini di “All Inside 1” e “All Inside 2”, si annunciava così un unico maxiprocesso con quasi cento imputati.
Il 16 aprile 2011, grazie alle dichiarazioni di Giuseppina, vengono arrestate sua madre…

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