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SBIRCIAPAOLA, confidando nella serietà dei suoi utenti, ha proposto due sondaggi apparentemente simili, ma diversi nella sostanza dei quesiti.

Il primo sondaggio, pubblicato il 2 febbraio, chiede “Pare che i giochi siano fatti: chi vorresti sindaco di Paola?” Basandosi sulla rosa dei nomi, provvisoria e quindi ancora non ufficiale ma probabile, che veicola sulla stampa locale e tra i pappagadd i chiazza, abbiamo elaborato il quesito.

A distanza di soli due giorni, il 4 febbraio abbiamo chiesto ai nostri SBIRCIATORI: “Chi sarà il prossimo sindaco di Paola? Anche se non condividi la scelta, chi pensi vincerà?” La rosa dei nomi è la stessa del primo, il quesito invece è diverso in quanto, condividendo o non condividendo il nome, una convinzione ognuno di noi se la sarà fatta considerando le forze politiche in gioco, il passato socio politico di quel nome, il sentore percepito tra la gente, …

Analizzando i risultati parziali, ad oggi, l'”ordine d’arrivo” è lo stesso tra i due sondaggi proposti. Cambiano le percentuali e, analizzando nome per nome verrebbe da dire che Ferrari, oltre ad essere il più votato tra coloro che lo vorrebbero sindaco, è anche accreditato tra coloro che pensano vinca: 5 punti in più nel “… chi pensi vincerà” saranno da attribuire alla eventuale differenza organizzativa tra le varie coalizioni in gioco.

Il secondo posto di Pagliaro potrebbe sembrare una sorpresa vista la storia delle passate amministrative riferita alla coalizione che lo sostiene, è invece, a dire di molti, da attribuire al caos del centro sinistra paolano che ha disgregato molti adepti (evidentemente scontenti delle decisioni calate dall’alto) distribuendoli in diversi ambiti e facendoli quindi confluire in liste a suo sostegno. Sul “… chi pensi vincerà?” invece, a differenza di Ferrari, perde 5 punti in ragione del fatto che l’ala più estrema della sinistra che lo sostiene, evidentemente non è reputata forte alla stregua di altri. E’ comunque un buon risultato.

Il giovane Abruzzo, alter ego di Piero Lamberti, col suo 16% risulta costante in tutt’e due i sondaggi. Certamente la sua figura, oltre ad essere legata ad una solida storia politica personale e in ambito familiare, fa breccia tra i giovani attivi della Paola sportiva e non, mentre il passato istituzionale e l’operato imprenditoriale di Lamberti evidenzia, non perdendo punti nel secondo sondaggio, garanzia d’impegno e di sostegno.

Il transfugo Gravina, con le sue basse percentuali rappresenta sia il caos determinato dalla decisione di candidare un (ex?) uomo di destra a capo di una coalizione di centro sinistra, sia, evidentemente, la cartina al tornasole dell’operato dell’uscente sindaco Perrotta, deus ex machina di tale decisione.

Un dato non meno importante è relativo al 16% dei votanti che “avrebbero voluto altri nomi”. Lo reputiamo un segnale non da poco, indirizzato a chi ha governato Paola negli ultimi decenni, agli scontenti, ma anche alle forze politiche in gioco, affinchè dimostrino più credibilità nella gestione della cosa pubblica.

Conoscere le opinioni di molti attraverso le risposte di pochi non potendo indagare le motivazioni profonde che stanno alla base delle risposte, rischia di portare a risultati opinabili l’esito dei sondaggi che SBIRCIAPAOLA propone. Resta comunque un’indagine condotta tra chi segue più o meno assiduamente il blog, non tutti votano in quanto il numero di utenti è decisamente superiore al numero dei voti espressi (ad oggi poco più di 300).

Si parla di SBIRCIAPAOLA, dei suoi contenuti e dei suoi sondaggi, si parla bene e male. Tutto ciò ci gratifica.

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