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Da “Democratici e centrosinistra” il progetto delle seconde case
Gaetano Vena

PAOLA
La coalizione dei “Democratici e di centrosinistra” ha concordato in piena sinergia con il candidato a sindaco, il medico Carlo Gravina, e a tutti i rappresentanti delle forze politiche alleate, di condurre una campagna amministrativa con correttezza e senza sterili polemiche, esponendo agli elettori idee e progetti per amministrare Paola e farla crescere sempre di più. Così Franco Perrotta, assessore da una consiliatura, sull’esempio dell’aspirante sindaco Gravina. Perrotta ha dato vita al movimento “Futuro e libertà” che appoggia direttamente la lista del movimento di Gravina “Paola al Centro”. La maxi-coalizione è costituita da Pd, Psi, Mpa, Api, Sinistra ecologia, Sel e il movimento “Vivere Paola.
«Vogliamo affrontare – ha spiegato il candidato Gravina – una campagna elettorale,in questo momento storico, senza polemizzare con altri schieramenti sul nulla, ma pensando solo a compartecipare ai nostri concittadini su quanto questa coalizione sta programmando per fare continuare a crescere ancora di più la nostra città. Noi siamo certi che i Paolani sono attenti e acuti osservatori e sanno perfettamente quali sono le situazioni reali nella nostra città e sanno perfettamente riconoscere invenzioni e fandonie». Gravina ricorda il caso dell’Ici, per la quale l’amministrazione comunale ha già chiarito, smontando teoremi fantasiosi e pretestuosi. «Vogliamo parlare del nostro programma che prevede, tra le altre cose, il “bilancio partecipato a progetto sulla nuova direttrice di sviluppo della città con il collegamento attivo con l’area urbana cosentina, sull’organizzazione e qualificazione della macchina amministrativa, sul ruolo partecipativo dei quartieri nella vita amministrativa delle ente e sulla funzione degli amministratori. Vi proponiamo per far crescere la nostra città il progetto delle seconde case».
A seguito di uno studio elaborato di recente dalla Camera di commercio di Cosenza è emerso che il risultato delle seconde case «è stato ottimo in quanto a Paola ne esistono un numero considerevole. Il progetto che abbiamo sviluppato consiste nel rendere le seconde case strutture e strumenti attivi per la crescita della città. Abbiamo pensato di creare una “governance” per la gestione delle seconde case in termini manutentivi, reddituali e partecipanti ad uno sviluppo nei mesi che le stesse abitazioni non vengono usate. Ad esempio nei mesi di maggio, giugno, settembre e oltre utilizzarle a scopo ricettivo turistico e negli altri mesi come “masonette” per gli studenti universitari di Arcavacata. Un proprietario che vede la seconda casa produrre un reddito ed essere oggetto di regolare manutenzione riscuoterebbe molto interesse.
Gravina ha ricordato: Stiamo programmando una sorta d’albergo diffuso nel territorio Paolano. Pensiamo ad esempio agli studenti universitari i quali con meno esborso di denaro per le loro famiglie potrebbero alloggiare a Paola, città di mare che dista 10-15 minuti dall’Università».
SBIRCIATO su GAZZETTA DEL SUD del 13/03/2012
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