SAN LUCIDO – 13 mar. – Assunta Filippo non ce l’ha fatta. La ventottenne di San Lucido, rimasta gravemente ferita lo scorso 9 marzo in un incidente stradale, è deceduta ieri presso l’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. Era stata operata d’urgenza alla testa lo stesso giorno del sinistro. La sua agonia è durata circa tre giorni, si trovava in stato di coma. Gli ematomi al capo e le gravi ferite rimediate non le hanno permesso di superare questa fase critica. Sconcerto e sgomento nella sua città e all’Oasi Federico di Belvedere Marittimo, un centro per ragazzi disabili dove la sfortunata giovane lavorava. I funerali si celebreranno a San Lucido in data che molto probabilmente sarà definita nella giornata odierna.

La tragedia era accaduta venerdì scorso poco prima delle 7 di mattina, sulla Statale 18. Assunta si stava a recando al lavoro da sola, a bordo della sua Wolkswagen Golf, quando giunta al bivio della casa circondariale di Contrada Deuda, tra Paola e San Lucido, è andata a a sbattere contro un autoarticolato che proveniva dal senso di marcia opposto. Secondo una prima ricostruzione l’auto della ragazza sarebbe sbandata e avrebbe invaso la corsia opposta, urtando violentemente al guardrail e poi contro il mezzo pesante, che aveva rimediato solo qualche danno nella parte anteriore. Dalla Golf, ridotta ad un rottame, il motore era letteralmente schizzato via. A questa dinamica si ne è aggiunta un’altra, in quanto qualche testimone oculare, come si è appreso, non avrebbe mai visto la macchina di Assunta sbandare. Sarebbe dunque stato il camion ad invadere la corsia opposta alla sua. Il suo conducente è di Reggio Calabria. Trasportava generi alimentari e si apprestava a scaricare a Belmonte Calabro.

L’autorità inquirente ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, ancora nella fase iniziale.

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