L’incarico affidato a un uomo di Muto. La Procura delega i carabinieri

Su delega della locale procura della Repubblica, ieri mattina i carabinieri della compagnia di Paola, agli ordini del capitano Luca Acquotti, si sono recati in Comune per prendere visione ed estrapolare copia della deliberazione di giunta esecutiva numero 41 dell’1 marzo 2012 e annessa convenzione con cui è stata data in affidamento all’esterno l’intera gestione della festa civile del patrono San Francesco di Paola. Gli inquirenti vogliono infatti vederci chiaro sull’incarico di affidamento della giunta municipale di Paola ad una società il cui amministratore unico è indagato e imputato in distinti procedimenti penali in quanto sospettato (e accusato) di essere un “prestanome” del clan Muto di Cetraro. La magistratura inquirente paolana ha chiesto ai carabinieri di accertare i fatti, verificare la correttezza delle procedure e rendicontare in merito.
In ballo vi sono consistenti finanziamenti pubblici, di cui 100.000 più iva messi a disposizione dall’amministrazione comunale di Paola. A ciò si vanno ad aggiungere i fondi che i privati raccoglieranno dagli altri enti.
Nella convenzione, acquisita ieri anche da Calabria Ora, tra l’altro, si legge: “La “Società” dichiara di accettare dietro il corrispettivo di euro 100.000,00 + iva, per l’anno 2012, da far gravare sui fondi comunali, nonostante la riduzione dell’importo richiesto nella proposta progettuale, poichè il Comune darà la possibilità alla “Società” di richiedere i relativi contributi agli Enti: Regione Calabria, Provincia di Cosenza, Camera di Commercio ecc”.
L’amministrazione comunale di Paola, dal canto suo, definisce tecnicamente “conveniente” l’intera operazione, proprio alla luce dell’articolata proposta giunta in Comune in data 23 novembre 2011 (prot. n. 21751) per la gestione della Festa Patronale del Santo Patrono San Francesco di Paola 2012, a firma del soggetto giuridico in questione. Il caso, dunque, è ora all’attenzione della procura e dei carabinieri, i quali vogliono capire se il clan Muto sia riuscito a mettere le mani sulla festa del Santo paolano.
GUIDO SCARPINO

SBIRCIATO su CALABRIA ORA del 15/03/2012

 

Riceviamo e pubblichiamo.

COMUNICATO STAMPA
L’Amministrazione comunale ha provveduto autonomamente alla revoca della convenzione sottoscritta con la PETER PAN ENTERTAINEMENT in data 13.3.2012. avente ad oggetto : Convenzione relativa alla organizzazione dei festeggiamenti civili relativi alla festa Patronale del Santo Patrono San Francesco di Paola.
La decisione è scaturita dagli accertamenti in corso e dagli approfondimenti anche formali sugli atti in relazione al protocollo di legalità condiviso dal Comune di Paola e dalla Prefettura di Cosenza, con il quale, per assicurare un più alto livello di trasparenza, è stato deciso di acquisire la certificazione antimafia per tutti gli impegna di spesa superiori a 50 mila euro.

DICHIARAZIONE DEL SINDACO
PUR AVENDO CONSAPEVOLE FIDUCIA SULLA QUALITA’ DELLE PROCEDURE ADOTTATE, CI PIACE TENERE NEL GIUSTO E DOVEROSO CONTO LA MERITORIA AZIONE COMPIUTA DALLA MAGISTRATURA E DALLE FORZE DELL’ORDINE, ALLE QUALI RINNOVIAMO LA NOSTRA STIMA E LA NOSTRA GRATITUDINE E, PROPRIO IN OSSEQUIO A TALI SENTIMENTI, AL FINE DI EVITARE POSSIBILI TURBAMENTI DEL SERENO SVOLGIMENTO DEI SOLENNI FESTEGGIAMENTI DEL 4 MAGGIO, L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE IN AUTOTUTELA HA PROCEDUTO ALLA REVOCA.

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