Francesco Storino

PAOLA – Sel aderisce a Cambia Paola. O meglio presenta un suo iscritto quale candidato al consiglio comunale a sostegno dell’aspirante primo cittadino Alessandro Pagliaro. Mario D’Ambrosio annuncia ufficialmente l’appoggio che sinistra ecologia e libertà  darà al progetto di sinistra varato da Cambia Paola che racchiude tra l’altro associazioni ed esponenti della Fds. «Partiamo dal presupposto di base – spiega in merito – che c’è rispetto per tutti, penso però che la politica sia un’altra cosa. Ho legami con persone che la pensano diversamente da me, e con i quali condivido momenti di vita costanti senza alcun tipo di problema. Le elezioni comunali sono sicuramente diverse da quelle nazionali, ma l’azione politica deve essere sempre distinta e coerente». D’Ambrosio arriva al dunque: «un movimento, un partito, come può essere Sel, con una certa provenienza e ben radicato in un contesto, non può non tenere in considerazione una serie di cose. Tra queste non di secondo piano il fatto che Sel ha più volte preso le distanze e osteggiato le scelte del governo cittadino uscente, mentre ora va ad appoggiarne la campagna elettorale in sostegno ad un candidato proveniente dalle fila del Pdl, del quale ne era e forse è ancora esponente di spicco in città». È un po’ complicato da spiegare politicamente. Perché in effetti qualche componente di sinistra ecologia e libertà è intenzionato ad appoggiare Carlo Gravina collocandosi in una delle sue liste. Mario D’Ambrosio comunque non intende scendere nella polemica rispettando le scelte di tutti. «Per me comunque e lo dico chiaramente si tratta di un qualcosa che non ha motivo di esistere. Senza considerare che Sel nei fatti non ha un circolo se non iscritti sparsi, quindi come si fa a prendere la decisione di inserire un simbolo così netto in un cartello elettorale così confuso e ambiguo»? E conclude: «La mia scelta è chiara, ed è quella che per naturalezza si sarebbe dovuta portare avanti senza batter ciglio. C’è un’area di Sel che appoggia il progetto Cambia Paola e Pagliaro. Poi la libertà delle scelte dei singoli, è nell’ordine di un vivere civile, ma è giusto fare chiarezza».

SBIRCIATO SU IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA

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