L’ex sindaco replica alle 10 domande di Calabria Ora con le sue idee

In attesa della risposta dei candidati a sindaco Basilio Ferrari e Giovanni Abruzzo alle dieci domande proposte da Calabria Ora nell’ambito del “Patto con gli elettori”, nel dibattito politico si è inserito l’ex sindaco Antonio
Eboli che trova «provocatorie e stimolanti le domande poste da Calabria Ora ai candidati Sindaco della nostra Città». Sull’indennità di carica Eboli è dell’idea di: «riscuoterla regolarmente per farne poi quello che crederei opportuno, compresa beneficienza senza alcun intermediario». Eboli è per «una corretta rotazione degli incarichi professionali, purchè affidati a professionisti seri ed onesti, lontani da clientele politiche o di altra natura». Sì al difensore civico «da nominare subito». Quanto ai criteri di scelta degli assessori «regolari e corretti i criteri possono essere tanti. E’ interesse del sindaco scegliere il meglio. Non farei contare i voti, ma capacità, e onestà. L’assessore ideale non deve essere necessariamente un tecnico della materia, ma deve però essere capace di una comprensione politica idonea ad operare scelte da sottoporre al vaglio dell’organo consiliare ed all’esecutivo
e rispettoso della volontà collegiale dell’intera compagine amministrativa ». Sul destino del Sant’Agostino: «Il suo futuro è segnato nelle sue finalità. Gli uffici comunali devono tornare al più presto nella sede del vecchio Municipio, in Corso Garibaldi dove avrà sede la polizia municipale».
Dell’area mercatale «Direi che per un giorno alla settimana si può sacrificare il centro cittadino». Sulla questione porto Eboli ritiene necessario «affidarne l’opera a gente seria dal punto di vista economico-finanziario e non a caccia di speculazioni imprenditoriali.
Finora abbiamo solo il nome solito: S. Francesco». I voltagabbana «sono da escludere senza esitazione alcuna. La politica è etica e non può essere altro per non cadere nel discredito generale. I numeri fanno vincere, ma impediscono una sana amministrazione. Meglio evitare ogni forma di compromesso».
In caso di ballottaggio «la scelta dovrebbe essere seria e motivata sul piano politico prima e poi su quello programmatico. Ogni altra manovra è da respingere». Sulla gestione dei Lavori Pubblici: «Le opere pubbliche da
fare sarebbero tante. Già il Porto, per chi ci crede, è in cantiere, Darei un assetto viario con risanamento igienico-sanitario. Eliminerei l’ammucchiata clientelare che si opera sul lungomare con gli stabilimenti balneari. Punterei sull’ordinamento possibile dei nuovi rioni a cominciare da quello di S. Agata. Metterei da parte le grandi cose che sarebbero impossibili perché mancano i finanziamenti pubblici. Ma sarebbe già una grande
e bella cosa rimettere ordine nella vecchia città, ed in quella parte occupata che tornerà ad essere ancora manomessa con i tanti piani di sviluppo annunciati».
Fiorella Squillaro

SBIRCIATO su CALABRIA ORA del 28/03/2012

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