di Francesco Storino

Alleanza civica-Psdi l’intesa è fatta. Gli indipendenti del Pd si allacciano al partito di Lamberti che correrà con due o tre liste alle prossime consultazioni comunali. Il candidato a sindaco sarà quindi Giovanni Abruzzo esponente uscente della Giunta e in contrapposizione con l’altra area dello stesso centrosinistra che candida Carlo Gravina. Il Psdi e Alleanza civica in queste elezioni saranno l’ago della bilancia. Con due (o tre) liste forti potranno fare il bello e cattivo tempo nel caso in cui si andrà a ballottaggio. Ieri Abruzzo e i suoi sostenitori sono stati nel quartiere di Tenimento. Il candidato ha spiegato innanzitutto che: «amministrando nell’ultimo periodo mi ha fatto maturare la consapevolezza che chi andrà a governare questa città, considerando la situazione attuale e proiettando alcuni dati nel futuro, dovrà farsi carico di scelte impegnative, operazioni possibili solo se si fa ricorso a tutte le forze presenti sul campo e tenendo presente ogni volenteroso come fondamentale ed indispensabile».

Quindi ha rilevato: «Proprio per questa ragione ho iniziato una serie di incontri atti a conoscere i giovani della nostra città, ed ho capito tanto. Sopratutto che Paola può realmente risorgere, riprendersi quello che con gli anni ha perso e non soltanto per demeriti della politica della politica locale, ma per un preciso disegno operato da chi a Roma governava non in nome del popolo italiano. Ovviamente migliorare l’azione della politica locale servirà a dare maggior pungolo anche a chi siede più in alto, ed è per questo che la mia candidatura è divenuta formale, per dare un segno di cambiamento che non significhi necessariamente inversione di tendenza  ma miglioramento della mira».

Si parla tanto di turismo ma cosa occorrerebbe fare? «Per valorizzare al meglio la stagione estiva, che poi dovrebbe essere il volano della nostra economia, si potrebbe risparmiare sulle celebrazioni e le iniziative effimere per investire risorse in quei settori che garantiscano utili sia a breve che a lungo termine. Una doppia barriera che filtri l’acqua del mare a nord e a sud di Paola, ad esempio, sarebbe il modo migliore per dimostrare ai turisti la volontà di accoglierli sulle nostre spiagge, ed in più sarebbe la prova definitiva che non sono i depuratori di Paola a non funzionare».

In conclusione: «Stop all’assistenzialismo e scelte impegnative come vuole la nuova politica del governo centrale a modello europeo».

SBIRCIATO su IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA del 29/03/2012

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