Anche a Paola parte la “campagna di obbedienza civile”!

Perché un referendum non esprime pareri, non consiglia possibili ed eventuali indirizzi, un referendum va a modificare le leggi. Eppure, a distanza di nove mesi dalla straordinaria vittoria di giugno 2011, il governo, gli amministratori locali e i gestori non hanno ancora avviato il processo di ripubblicizzazione, né eliminato la remunerazione del capitale investito.

Lo scorso giugno, oltre 26 milioni di donne e uomini italiani, attraverso un doppio SI al voto referendario, hanno aperto la strada alla ripubblicizzazione della gestione del servizio idrico e, abolendo dalla tariffa la cosiddetta “adeguata remunerazione del capitale investito”, hanno stabilito che sull’acqua non possano essere fatti profitti. In particolare su questo punto, la Corte Costituzionale, nella sentenza n.26/2011 di ammissione del 2° quesito referendario, ha stabilito come l’esito positivo del pronunciamento popolare fosse immediatamente applicabile e successivamente al voto il presidente della Repubblica per decreto ha sancito per tutti l’obbligo di osservare e far osservare il risultato del referendum.

Tuttavia, utilizzando le motivazioni più stravaganti, ancora oggi, nessuna istituzione locale e nessun ente gestore ha ancora applicato la riduzione della tariffa. Riduzione che sulle bollette pesa tra il 10 ed il 25%. Si tratta di un gravissimo attacco alla democrazia che, al pari delle normative approvate dal precedente governo Berlusconi e dall’attuale governo Monti in tema di liberalizzazioni dei servizi pubblici locali, vuole affossare nei fatti la volontà popolare, che da sempre afferma l’acqua come bene comune e diritto umano universale e reclama una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico integrato.

La maggioranza degli italiani si è espressa in modo schiacciante per l’acqua come bene comune.

Ricordiamo i dati della nostra Città:vi sono stati 7.434 votanti pari al 54,56% degli aventi diritto,con la vittoria del SI al 98,42%(7.266).

Una risposta della cittadinanza che non dovrebbe lasciare alcun dubbio, eppure nessuno si è voluto fare carico di applicare e far applicare la legge, dal Sindaco, passando per la sua giunta fino alla amministrazione provinciale.

Nessuno sta attualmente rispettando il voto dei cittadini ponendosi quindi nell’illegalità. Per questo, con lo slogan IL MIO VOTO VA RISPETTATO, verrà lanciata anche qui, a Paola, la campagna di obbedienza civile promossa dal Forum dei movimenti per l’acqua.

Il silenzio assordante dei candidati sindaco locali sull’argomento delude e fa ovviamente riflettere; come primo passo ufficiale chiederemo loro la disponibilità a mettere come o.d.g. del primo consiglio comunale la fattiva applicazione del risultato referendario.

Se ciò non sarà fatto ci attiveremo in prima persona e in modo collettivo per contrastare l’illegittimità delle tariffe applicate. Chiederemo a tutti i cittadini, utenti singoli o condominiali, di restituire al mittente le bollette che non prevedano la decurtazione della quota relativa alla remunerazione del capitale investito (i profitti), dichiarando la propria volontà di ricalcolare la tariffa e di pagarne solo la parte legittima, nonchè chiedendo il rimborso di quanto sinora versato in eccesso. Allestiremo banchetti informativi per spiegare al meglio la situazione e chiarire eventuali dubbi;verranno attivati, inoltre, in tutta la provincia sportelli di consulenza e di supporto legale da parte del Comitato provinciale e regionale.

Per ora potete contattarci tramite il nostro indirizzo mail: acquabenecomunepaola@gmail.com

Il valore della nostra campagna è soprattutto nel principio che l’acqua non è una merce ed il voto va rispettato. Ripartiremo di nuovo dal basso, in cui tutti i cittadini potranno partecipare direttamente per ribadire ancora una volta che il nostro voto va rispettato, che l’acqua e i beni comuni non sono un debito e che la democrazia è affare troppo serio per lasciarla in mano a un gruppo di professori con laurea in pensiero unico del mercato.

I referenti del Comitato Acqua Bene Comune di Paola

Michele Giglio                                      Alessandro Del Duca

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