di Francesco Storino

 

PAOLA – Il segretario regionale della Filt-Cgil, Mario Crocicchio difende il personale della stazione di Paola.

A dire dello stesso è inutile prendersela con i lavoratori per eventuali ritardi di treni o mancate coincidenze. «È  ormai da diverso tempo – evidenzia Crocicchio in una nota- che attraverso la stampa o i social-network  qualche onorevole, in modo ingiustificato attacca il personale del gruppo ferrovie dello Stato  in particolar modo della stazione di Paola sul proprio operato. Naturalmente chi scrive certe cose non conosce la società Fs e le regole che esistono, regole naturalmente che valgono per l’intero territorio nazionale».

Il segretario regionale della Filt Cgil rileva quindi che «Il personale ferroviario (capo stazione, capo treno e via dicendo) non ha la facoltà di  far partire un treno dopo l’orario programmato pena provvedimento disciplinare, può solo chiede l’autorizzazione (cosa che fanno sempre) ma che puntualmente viene negata». Quindi ai contestatori: «Ci meraviglia il fatto che chi fa questa affermazioni è un onorevole che fa parte della commissione trasporti della camera dei deputati, chi più di lui potrebbe porre rimedio a questi problemi? Chi più di lui potrebbe intervenire senza fare false iniziative per potenziare il trasporto ferroviario in Calabria? Chi più di lui potrebbe seriamente mettere in difficoltà la società Fs e non un lavoratore che espleta semplicemente la sua mansione al meglio e che guadagna poco più di  1500 euro al mese a differenza di qualcun’ altro».

Insomma al di là delle parole per Crocicchio bisogna pensare ai fatti perché: «I problemi in Calabria sono altri. Il taglio dei treni dal sud al nord del paese, la chiusura degli impianti ferroviari con perdita di centinaia di posti di lavoro come a Crotone, il materiale rotabile che ormai ha più di 40 anni ed  è in condizioni inaccettabili, l’alta velocità che è in tutta Italia tranne in Calabria. Vorremmo che questi  fossero gli argomenti che la politica ed i politici affrontassero  seriamente per il bene della nostra terra».

SBIRCIATO  su Il Quotidiano della Calabria del 31 marzo 2012

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