Sorpresa nelle liste elettorali: diversi politici hanno cambiato bandiera

Chi prima era a destra, oggi è a sinistra; chi prima era a sinistra, oggi s’è candidato con la destra. E tale andazzo caratterizza numerosi politici locali. E’ questo, dunque, il dato che emerge prepotentemente dall’analisi delle
liste elettori per le elezioni amministrative.
Volgarmente vengono chiamati “voltagabbana”, noi diciamo che “hanno saltato il fosso”.
E comunque loro una giustificazione ce l’hanno sempre: “mi hanno trattato male; ho seguito il cuore; non mi ritrovavo più in questa o quella coalizione; io sono un uomo di partito”. I più filosofi, invece, giocano con le parole: «Ho operato una rivisitazione delle mie precedenti scelte politiche». E chi più ne ha, più ne metta. Insomma, loro hanno sempre ragione, basta rispolverare il politichese e difendersi dalle accuse.
L’andazzo è questo. A tutti i livelli.
Etica e politica, ormai, non vanno a braccetto da tempo. Oggi si cerca un posto al sole: “Datemi un incarico e mi candido; sistemate mio figlio e sarò dei vostri; pretendo un assessorato; voglio gestire quel servizio”. I più intelligenti, ed i più furbi, chiedono e ottengono prima del voto; i meno marpioni, invece, vengono scaricati a mare il giorno dopo il voto. Anche in questa fase, ad esempio, c’è chi ha ottenuto, a tutti i livelli, ma c’è anche chi è stato preso in giro, in ogni senso. I futuri sindaci e la nuova classe politica (si fa per dire, ndr), responsabili d’aver ospirato trasfughi solo per incassare voti, potrebbero quanto meno impegnarsi, per il futuro, a dare una svolta, nel loro piccolo, a tale stato di cose. Ancora non è troppo tardi. La comunità capirebbe e, sicuramente, esprimerebbe riconoscenza, coi fatti e con le parole.
Guido Scarpino

SBIRCIATO su CALABRIA ORA del 04/04/2012

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