di Francesco Storino

Sottrazioni di candidati e giochi di basso livello.

Le squadre sono fatte. Le liste saranno quattordici, i candidati a sindaco quattro: Giovanni Abruzzo, Basilio Ferrari, Carlo Gravina e Alessandro Pagliaro, mentre i candidati al consiglio comunale ben 211.  Gli elettori ammontano a 15.272. Saranno diciassette le sezioni dislocate sul territorio cittadino dove si potrà esercitare il voto 6 e 7 maggio.

La prima lista presentata presso l’ufficio elettorale, diretto dalla responsabile Lina Arlia e dal segretario comunale Peppino Cimino, è stata quella dell’Udc, seguita a ruota da quelle della Coalizione dei Moderati, Grande Sud, Pri, Pdl e Scopelliti Presidente. Le ultime all’incirca verso mezzogiorno di ieri quelle di Cambia Paola.

Vediamo di analizzare meglio gli schieramenti e cerchiamo di scoprire qualche carta ai candidati a sindaco.

GIOVANNI ABRUZZO – Con  lui ci sono due liste, quella del Psdi e “La voce dei consumatori”. Da assessore uscente ha maturato buona consapevolezza dei “limiti” e delle potenzialità della macchina amministrativa. Ha rotto con il sindaco Roberto Perrotta e si presenta con i socialdemocratici in alternativa al candidato del primo cittadino uscente. Vale a dire a Carlo Gravina. Il suo gruppo è dato dagli osservatori politici l’ago della bilancia di queste elezioni. Tra i candidati figurano gli storici “lambertiani” Longo, Corrado e D’Orazio. Ma anche new entry. Tra tutte quella di Pino Falbo di Alleanza civica per Paola sostenuto compattamente dal suo gruppo del Pd. Nelle fila dei socialdemocratici inoltre figurano tantissimi giovani convinti dal progetto del suo candidato a sindaco.

BASILIO FERRARI – Ci riprova per la seconda volta. Il gruppo storico del Pdl (Mimmo De Rosa, Silvio Buono, Paolo Romagno, Emilio Perfetti, Ernesto Trotta) è al suo fianco. Perde però anche gente come Antonio Pizzini e Carlo Gravina (candidato a sindaco) confluita nel centrosinistra. Questa volta ci guadagna nelle alleanze. Con lui ci saranno con due liste distinte Sergio Stancato e Lucio Sbano, vale a dire Pri e Grande Sud.

Nella lista del partito repubblicano spiccano diversi professionisti (Romanello, Ciodaro e Siciliano) oltre che storici alleati di Stancato come D’Angelo, Aloia e Mantuano. In Grande Sud a parte Maria Pia Serranò buon apporti dovrebbe arrivare da Pasquale Storino ex Pd e Marco Focetola.

Confermata l’alleanza con l’Udc in cui i grossi portatori dovrebbero essere Ferruccio Fedele e Massimo Focetola, anche se ci si aspettava dallo scudocrociato una lista sostanzialmente più forte.

Alle suddette si aggiungerà la Scopelliti Presidente nella quale ha trovato spazio un ex socialista di ferro, Italo Vanzillotta (confluito con Api) nonché Roberto Patitucci e Antonella Noce.

CARLO GRAVINA – Un po’ di destra, un po’ di sinistra e un po’ di centro. C’è di tutto nel segno di una discontinuità con i partiti e le coalizioni tradizionali. Si assicura il sostegno di uomini di punta del Pd come Di Natale, Abramo e Stefano Perrotta, che potranno dare un apporto importante anche se il partito è spaccato in tre tronconi. Gravina convince in extremis anche l’area sindacale del partito democratico (Crocicchio-Mantuano) che annovera nella sua lista civica (ma non in quella del Pd!). L’ex asse del Pdl da Antonio Pizzini a Gianni Iannello (una vita con il centrodestra) è anche con lui. E c’è anche lo zoccolo duro dei fedelissimi di Roberto Perrotta in lista con il Psi (in cui compaiono anche due Verdi) anche se socialisti non sono: Francesco Sorace, Ivan Ollio, Roberto Cataldo, Raffaele Condino, Giovanni Politano. Nella lista di Italia dei Valori ci sono anche cinque candidati dell’Mpa (Francesco De Cesare Pietro Abbondanza, Giuseppe Martello, Carmela Politano e Alessandro Scerra) oltre all’irriducibile Grupillo. Con Sel a parte qualche iscritto del partito di Vendola c’è “l’uomo delle cooperative”, Salvatore Manfredi.

ALESSANDRO PAGLIARO – Parte con una nuova sfida, con Cambia Paola. Insieme a diversi giovani e al sostegno di associazioni ed ex Prc e Pdci confluiti nella Federazione della sinistra. Punta sul voto della gente prettamente di sinistra e sulla voglia di cambiamento della popolazione.

Sfogliando le sue liste troviamo gente storicamente a sinistra come Marta Perrotta, Franco Malanga e Lucio Sessa. Oltre a loro ci sarà anche Mario D’Ambrosio di Sel.

SIMBOLI – Gravina si è assicurato il simbolo di Sel in extremis mentre ha perso quello di Api. Previsioni delle vigilia quasi rispettate.

Un po’ di rumor su una sottrazione di candidati che avevano già assicurato il loro apporto ad alcune liste. Soliti giochi di basso livello. Ultimo mese di passione e poi la parola alle urne.

SBIRCIATO SU Il Quotidiano della Calabria del 04/04/ 2012

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